Madonna piange la morte di William Orbit: “Sei stato il mio raggio di luce, come mia figlia Lola”
Con William Orbit Madonna incise "Ray of Light", un album che rivoluzionò il suo suono, con canzoni come "Frozen" e "The Power of Good-Bye". Il produttore scomparso ieri all'età di 69 anni spinse il lato elettronico e lo punteggiò con sonorità trip hop e techno, dando il proprio tocco al suono dell'album, e rendendolo un unicum. Quel progetto ispirò anche le generazioni successive: sarebbe stato d'esempio per artiste come FKA Twigs e Addison Rae, che lo citavano come esempio. "Ray of light" vinse tre Grammy Awards e fu la svolta anche per Orbit, aprendogli le porte a collaborazioni con Blur, U2 e All Saints tra gli altri. Nel ricordare il collaboratore, Madonna ricorda come il loro incontro fu un'illuminazione che le aprì un mondo musicale.
Per Madonna quell'incontro andava oltre la il risultato discografico. I numeri erano solo una faccia dell'importanza di quell'incontro. Nonostante fosse già la popstar celebrata in tutto il mondo, la cantante stava cercando una nuova strada, ciò che ha fatto per tutta la vita, evitando di ripetersi ma senza mai perdere la propria identità. E così, con Orbit, capì che "la musica non doveva per forza rientrare in categorie o generi" e così ne crearono uno completamente loro. Orbit colpì corde che non erano mai state colpite prima, regalandole "un tappeto magico su cui volare" che le permisero di vedere luoghi tristi e gioiosi. Ci ha messo meno di 24 ore per trovare le parole con cui ricordare quello che è stato uno dei produttori visionari degli anni 90.
Il rapporto tra i due funzionava anche sul lato della scrittura: lei lo considerava un genio a cui affidare le sue intuizioni, melodiche o testuali, aspettando che lui riuscisse a trasformare quel materiale in qualcosa di compiuto: "Usavo le parole senza preoccuparmi se avessero un senso o meno. Per molti versi sei stato il mio raggio di luce, così come lo è stata mia figlia Lola, nata in quel periodo" ha detto ricordandolo. I due hanno dato il via a questo nuovo capitolo della vita della popstar, e lui era al suo fianco "con i tuoi denti storti e il tuo genio". Lo studio di registrazione era come una chiesa, dice Madonna, "e io sedevo in silenzio, aspettando che le tue idee esplodessero dalla tua tastiera o dalla tua chitarra e poi le avrei seguite".
Madonna e Orbit continuarono il proprio percorso insieme, anche se non ci fu più un album intero prodotto dal musicista inglese. Il motivo è lo stesso che li aveva avvicinati, ovvero la volontà di Madonna di non ripetersi e cercare sempre formule nuove per la propria musica. "Music", l'album successivo, infatti fu prodotto da Mirwais, ma Orbit produsse tre canzoni. Senza di lui, dice Madonna, non avrebbe trovato l'ispirazione per scrivere canzoni come "Drowned World" o "Swim". Benché abbia proseguito la propria strada con altri produttori, la popstar dice di non poter dimenticare il tempo passato insieme: "Sono stata così fortunata ad averti conosciuto e ad essere caduto nella tana del coniglio con te".