L’effetto Nolan sull’Odissea, Blackie: “Copie esaurite in poche settimane. È il romanzo d’avventura per eccellenza”

Sulla scia del film di Christopher Nolan, L'Odissea di Omero sta vivendo una nuova vita anche a livello letterario. Da anni la mitologia è uno dei temi più apprezzati dalle nuove generazioni, ce lo insegna, per esempio, il successo dei libri di Madeleine Miller. Qualche anno fa Blackie Edizioni decise di pubblicare una versione dell'Odissea in prosa, tradotta dalla versione inglese di Samuel Butler, apprezzata anche da Jorge Luis Borges. Un'intuizione che ha dato i suoi frutti: il libro ha venduto bene e con l'arrivo in sala del film ha avuto un'impennata. Complice la scelta dell'editore di riproporre una edizione tascabile, sicuramente più pratica dell'hardcover, a maggio. Ma il successo di questa operazione è stato tale che le copie sono esaurite e bisognerà aspettare agosto per trovarlo di nuovo in libreria. La pubblicazione dell'Odissea fa parte di un progetto più ampio chiamato "Classici liberati" che vede la ripubblicazione di opere come La Divina Commedia, l'Iliade, ma anche la Genesi e i Vangeli, con una veste grafica molto curata e delle edizioni che mantengono le versioni integrali ma le rendono più contemporanee e fruibili. Ne abbiamo parlato con Mario Bonaldi, direttore editoriale della casa editrice: "Qualche anno fa lanciammo la collana ‘Classici Liberati'. Abbiamo la versione cartonata, quella principale, e poi quest'anno abbiamo lanciato quella portatile dell'Odissea che è stata il primo volume della collana che avevamo pubblicato".
Come mai avevate deciso di partire proprio da questo libro?
Perché è il classico d'avventura per eccellenza, quello che tutti conosciamo per gli episodi, per le frasi e per i termini entrati nell'uso comune, ma che forse non tutti avevamo letto completamente o per il solo piacere della lettura: spesso lo si studicchia a scuola.
Perché "liberati"?
L'idea di questa collana nasce proprio per prendere i testi classici e liberarli da tutte le infrastrutture, i paratesti e gli ostacoli che a volte si trovano nelle varie edizioni, tra note noiose e introduzioni. L'idea, anche un po' eretica, era quella di liberare i testi persino dal loro testo originale.
Tradotta dall'inglese, tra l'altro…
Sì, la nostra è una prosa tradotta dall'inglese, basata su una versione di fine ‘800 dello studioso Samuel Butler, che aveva realizzato una riscrittura in prosa molto completa, fedele ma anche avvincente. Temevamo che questa operazione un po' osé potesse essere accolta con un po' di sospetto; invece è stata subito capita. Dal 2022 a oggi l'abbiamo ristampata sei volte e continua a essere uno dei nostri libri più venduti.
C'è stato un incremento in queste ultime settimane?
Decisamente. Ci stiamo affrettando ad andare in ristampa sia per l'edizione principale cartonata, sia per quella portatile lanciata quest'anno. L'edizione portatile contiene soltanto il testo e le illustrazioni e costa un po' meno della cartonata. L'abbiamo lanciata a maggio – noi la chiamiamo "portatile" più che "tascabile"…
Da spiaggia!
Sì, è da spiaggia! L'altra è più impegnativa, anche da leggere a letto è un po' pesante, mentre questa è più pratica. L'abbiamo lanciata a maggio e ne avevamo stampate 6.000 copie pensando che – essendoci anche l'edizione cartonata – saremmo stati a posto per un po'. Sapevamo che sarebbe uscito il film di Nolan e che ci sarebbe stata attenzione, per cui quella ci sembrava una cifra ragionevole. Invece nelle ultime settimane è andata esaurita. Abbiamo già un sacco di copie prenotate dalle librerie e su Amazon risulta non disponibile. Ora la stiamo ristampando in tutta fretta.
Quando sarà disponibile nuovamente?
Arriverà di nuovo in libreria verso metà agosto, quindi ci sarà un breve periodo in cui la nostra Odissea non si troverà.
L'edizione portatile era stata prevista proprio per l'uscita del film, immagino.
L'avevamo programmata per quest'anno e l'avremmo fatta comunque, ma l'abbiamo fatta uscire in primavera apposta sapendo che ci sarebbe stata l'attesa per il film e che così sarebbe stata presente in libreria.

C'è un po' di pentimento per essere rimasti scoperti nel periodo centrale dell'uscita cinematografica?
Ovviamente dispiace sempre quando un libro sta vendendo tanto e a un certo punto non è disponibile. D'altra parte sono i cosiddetti "felici problemi": è bello averne perché significa che il libro sta andando molto bene. Ho visto una classifica nelle ultime ore: tra le Odissee più vendute, la nostra portatile è al secondo posto. Considerato quante edizioni ci sono in giro, è un ottimo risultato per noi.
Come nel film di Nolan, anche la vostra Odissea sacrifica la filologia pura per la scorrevolezza, liberandola dal recinto scolastico per renderla la storia avvincente che è. È stata una scelta precisa per ingaggiare un pubblico più ampio?
Sì, non è che noi invitiamo a leggere la nostra versione in prosa dimenticando l'originale in versi. Pensiamo sia un modo per approcciarsi a questo tipo di racconto, per poi magari approfondire e recuperare un'edizione in versi più classica e vicina all'originale. Del resto, pensando a come nasce l'Odissea – ovvero come racconto orale e multiforme proveniente da diverse fonti – il fatto che sia in un'altra forma, cioè la nostra prosa, non ci sembra così strano. È un altro modo di raccontare storie universali. L'Odissea è IL romanzo: quello d'avventura, l'epico per eccellenza dove c'è tutto. L'importante è leggerlo, poi la forma è secondaria.
Qual è il complimento che vi fa più piacere ricevere?
Che è un libro perfetto per gli adolescenti.
Infatti il BookTok è pieno della vostra edizione. Avete fatto qualche collaborazione con scuole o gruppi?
Non ancora. Con l'edizione principale sarebbe stato difficile fare collaborazioni scolastiche per via del prezzo di copertina abbastanza alto. Però ce lo stanno chiedendo adesso per l'edizione portatile, che è più abbordabile. La cosa era stata capita già con gli altri Classici Liberati, come l'Iliade – che sta vendendo tantissimo e dobbiamo ristampare al volo -, ma con l'Odissea portatile questo avvicinamento ai giovani sta venendo fuori ancora di più. L'anno prossimo faremo anche l'Iliade portatile: era già nei piani, ma questo successo ci conferma che è un'ottima idea.

Negli ultimi anni, anche grazie ad autrici come Madeleine Miller, la mitologia ha una fortissima attrazione sulle nuove generazioni. Voi vi aspettavate una risposta così importante su tutta la collana dei classici?
Noi abbiamo l'esempio della casa editrice spagnola che abbiamo alle nostre spalle. Quando abbiamo visto i loro volumi originali, così curati, ben presentati e chiari nel puntare solo al godimento della lettura, avevamo la sensazione che avrebbero funzionato anche in Italia. Alcuni ci dicevano: "Attenti, l'Italia non è la Spagna, noi conosciamo meglio i testi, da noi certe cose potrebbero essere viste come volgarizzazioni o scorciatoie". Invece sono stati capiti fin da subito. In quasi tutte le interviste l'iniziativa è stata compresa; solo in un caso ci hanno fatto le pulci sul fatto che allontanarsi dal testo originale fosse un limite.
Contando le critiche a Nolan che si vedono in giro, direi che in proporzione ci sta anche la critica.
Certo, è giusto così. Noi siamo i primi a dire che la nostra edizione è audace nel tradurre dall'inglese un testo in prosa dell'800, ci stanno anche le obiezioni. D'altronde anche il film di Nolan ha le sue critiche: c'è chi si lamenta che Telemaco indossi un gilet di lana invece di un saio, o che i Lestrigoni sembrino soldati medievali. Sarebbe strano se tutti gridassero solo al capolavoro.
E poi non si tratta di riassunti, come le edizioni semplificate dei classici di cui si parlò molto qualche anno fa…
Ci teniamo molto a sottolineare che le nostre sono versioni integrali, non semplificazioni o riassunti. Il testo viene ripulito da tutto ciò che ne rende difficile la lettura per essere presentato nella sua purezza. Ha funzionato benissimo con l'Odissea, con l'Iliade e con l'Eneide, che pubblichiamo a settembre a grande richiesta. Ha funzionato bene anche con il Vangelo e la Genesi: testi che io stesso, per la mia formazione, non mi sarei mai messo a leggere e che invece mi hanno sorpreso per quanto sono potenti e avvincenti.
Quali sono stati i titoli più venduti dopo l'Odissea?
L'Iliade, e poi la L'Inferno della Divina Commedia. La Genesi e il Vangelo hanno fatto comunque ottimi numeri, ma un po' meno rispetto agli altri tre, che forse sono più "sexy".