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La vita di Paolo Conte, l’unico cantautore italiano ad aver tenuto un concerto alla Scala

Paolo Conte è un cantautore, polistrumentista, pittore ed ex avvocato italiano. L’autore, nato ad Asti nel 1937, ha scritto e interpretato brani come Via con me e Sparring Partner. Stasera su Rai 3 il docu-film dal titolo Paolo Conte alla Scala – Il maestro è nell’anima.
A cura di Vincenzo Nasto
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Paolo Conte, foto di Alessandro Melegatti
Paolo Conte, foto di Alessandro Melegatti

Paolo Conte è un un cantautore, polistrumentista, pittore ed ex avvocato italiano. Nato nel 1937 ad Asti, nella provincia piemontese, ha cominciato la sua carriera musicale come autore negli anni '60, componendo La coppia più bella del mondo e Azzurro interpretate da Adriano Celentano ma anche Insieme a te non ci sto più cantata da Caterina Caselli e Messico e nuvole per Enzo Jannacci. Ha pubblicato il suo primo album omonimo nel 1974, mentre due anni più tardi entra a far parte del Club Tenco. Negli anni successivi pubblicherà alcuni dei suoi successi più importanti, da Via con me a Bartali, da Un gelato al lìmon a Elisir. Dal 1975 vive con sua moglie Egle Lazzarin. La sua vita e la sua carriera verrà celebrata con un appuntamento speciale, stasera su Rai 3, dal titolo Paolo Conte alla Scala – Il maesto è nell'anima. Il docu-film, prodotto da Sugar Music, riprende il concerto dello scorso 19 febbraio 2023, quando l'autore piemontese è diventato il primo artista “non classico” a tenere un concerto al Teatro alla Scala di Milano.

La famiglia di Paolo Conte e l'inizio della carriera come avvocato

I genitori di Paolo Conte, Luigi e Carlotta sono stati fondamentali nella formazione culturale e musicale dell'autore. Il primo, notaio con passione per la musica jazz, lo aiuterà sin da piccolo a suonare il pianoforte, ma anche a fargli scoprire il jazz e la musica americana durante la seconda guerra mondiale. Sarà fondamentale anche nei suoi studi, quando Conte, dopo essersi diplomato al Liceo classico Vittorio Alfieri di Asti e laureatosi in giurisprudenza all'Università degli Studi di Parma, alternerà il suo lavoro musicale al lavoro di assistente presso lo studio notarile paterno.

La passione per il jazz e per la canzone italiana

Durante gli anni del fascimo, proprio il padre di Paolo Conte, dopo aver acquistato in maniera clandestina dischi di origine americana, contribuiscono a far nascere il primo amore dell'autore per il jazz. Negli anni successivi, poco più che 18enne, comincerà a suonare il trombone e farà parte di alcuni complessi musicali nella sua città, legati a doppio filo con la tradizione musicale d'oltreoceano, soprattutto lo swing. Conte parteciperà anche a un Quiz internazionale di Jazz, tenutosi a Oslo, in cui si classificherà al terzo posto. Si avvicinerà, anche grazie al fratello Giorgio, alla musica italiana e al mondo autoriale. Firmerà successi come La coppia più bella del mondo e Azzurro interpretate da Adriano Celentano ma anche Insieme a te non ci sto più cantata da Caterina Caselli e Messico e nuvole per Enzo Jannacci.

La carriera internazionale

Negli anni '80, anche grazie al successo di Paris Milonga e Appunti di viaggio, il suo quarto e quinto album, il suo nome comincia a diventare rilevanti, soprattutto in Francia. Si svilupperà, soprattutto grazie al sesto disco, che gli regalerà la maturazione definitiva e il primo grande tour proprio in Francia. L'album Paolo Conte entrerà a far parte dei 100 album italiani di ogni tempo, a cui hanno partecipato autori come Francesco Guccini e Antonio Marangolo. Le prime date a Parigi daranno la possibilità a Conte di proseguire le proprie tourneé non solo in Europa, ma anche in Canada e al Blue Note di New York, storico tempio jazz.

I premi e i riconoscimenti ricevuti

La sua dimensione musicale diventerà parte della cultura parigina, venendo insegnito nel 2011 della Grande médaille de Vermeil, conesgnatagli da Christophe Girard, vicesindaco responsabile della Cultura allora. Negli anni, lo stesso Paolo Conte racconterà in un'intervista: "Parigi per gli artisti è la città ospitale per eccellenza. Non c'è artista che non vi abbia fatto pellegrinaggio. Là si raccoglievano un po' tutte le idee, là c'era la capacità di sentirsi figli di una identica divinità artistica. Parigi ha fatto vivere tanti artisti, ha permesso loro di campare, offrendo un tipo di ospitalità che è a misura d'uomo, dove i sentimenti sono sempre tenuti in vita come una fiamma, voluti". Nel frattempo, oltre a sei Targhe Tenco, verrà premiato con il David di Donatello e il Nastro D'Argento per il film La freccia Azzurra, grazie alla colonna sonora. Più recentemente invece, è diventato Professore ad honorem dell'Università degli Studi di Parma in Linguaggi musicali della contemporaneità.

Il legame con la moglie Egle

Anche se forti di una grande discrezione negli anni, Paolo Conte ha più volte sottolineato come la moglie Egle Lazzarin sia una figura indispensabile nella sua vita/carriera, essendo la sua musa ispiratrice. Nel film sulla vita del cantautore, Paolo Conte, Via con me, l'autore sottolineò la grande partecipazione della moglie al progetto, descrivendola come "una vera diva, come Greta Garbo". La coppia non ha avuto figli.

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