La lezione di Olly che conquista il disco di Diamante: il pop può ancora battere il rap senza inseguirlo
Olly con "Tutta vita" ha appena superato le 500mila copie vendute, risultato che ha reso il progetto del 2024 disco di Diamante certificato FIMI. Questo non solo lo introduce nel gotha della musica contemporanea italiana con il record di artista più giovane a raggiungere questa soglia nell'era dello streaming, ma sottolinea anche la peculiarità di un progetto pop diventato un'eccezione rispetto a risultati che, negli scorsi anni, sono stati raggiunti solo da album rap. Per esempio, Marracash con "Persona" o Lazza con "Sirio".
L'album ha trovato una propria chiave di lettura originale allontanando con forza il registro narrativo legato alla nostalgia. Anzi, ha ribaltato le dinamiche del mercato pop con un progetto che guarda al futuro e si veste di speranza. A sorreggere questo cambiamento è l'evoluzione del suono: Olly ha abbandonato le produzioni con cassa dritta del precedente "Gira, il mondo gira" del 2023, sempre curato da Jvli, nome d'arte di Julien Boverod. Il produttore ha infatti allargato il perimetro musicale introducendo synth anni Ottanta, sax e linee di basso corpose, restituendo all'intera impalcatura un respiro pop da stadio.
Certamente "Tutta vita" vive il riflesso del grande successo del singolo più importante dell'album, "Balorda nostalgia", che si è aggiudicato il Festival di Sanremo 2025 ed è diventato uno dei brani più ascoltati dell'anno. Ma non solo, perché dopo quasi due anni "Tutta vita" registra oltre 1,8 miliardi di stream su Spotify, e soprattutto è riuscito a rimanere per 105 settimane nella Top 10 FIMI dei dischi più venduti: i suoi singoli hanno ricevuto 25 certificazioni, di cui 17 platini e 8 ori.
Non c'è solo "Balorda nostalgia": il successo radiofonico della ballad "Questa domenica" racconta la rinascita e la leggerezza di un nuovo amore. A questa si unisce la collaborazione con Angelina Mango in "Per due come noi" e la traccia "Devastante", che ha fatto da colonna sonora a quasi 20mila video su TikTok. Un progetto in grado di raggiungere più fasce di pubblico e diversi ecosistemi musicali, primo tra tutti quello live, su cui si fonda gran parte dell'identità dell'autore ligure.
Infatti, l'impalcatura musicale del progetto, che si apre a grandi cori nei ritornelli, è riuscita a sposarsi immediatamente con il tour 2025 e 2026 del cantante genovese. Dopo aver totalizzato 13 sold-out nei principali palasport italiani nel 2025, negli scorsi mesi è arrivato il grande appuntamento con "Il Gran Finale – Tutti a casa". Nei tre appuntamenti consecutivi allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, per un totale di 90.000 spettatori, Olly non ha portato solo la sua musica, ma anche omaggi a grandi cantautori a cui si è chiaramente ispirato. Da Luigi Tenco a Fabrizio De André, Olly ha utilizzato una chiave diversa rispetto al recente passato, intercettando la richiesta di leggerezza del pubblico senza risultare mai banale o nostalgico, a differenza di quanto accaduto con molte produzioni pop degli ultimi anni.
Nel frattempo, ha annunciato anche il tour negli stadi nel 2027, un viaggio che comincerà l'11 giugno dal Nereo Rocco di Trieste, per chiudersi il 10 luglio allo stadio Euganeo di Padova. Nel mezzo sono previsti due appuntamenti allo stadio San Siro (di cui uno già sold-out) e uno allo stadio Olimpico di Roma. Una prova di forza pop che non deve illudere in merito a un cambio di direzione del mercato mainstream, ma che apre una vetrina su un caso più unico che raro negli ultimi anni.