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OPINIONI

Geolier ha camminato affinché il rap a Napoli potesse correre: il racconto del concerto allo stadio Maradona di Napoli

Non solo musica, non solo ospiti (anche se del calibro di 50 Cent, Sfera, Anna, Geolier e MV Killa): il primo dei 3 concerti allo stadio Diego Armando Maradona lo ha consacrato nel suo ruolo di ambasciatore della città. Geolier non è più solo un cantante, ormai è un modello, un tragitto da percorrere per chi desidera fare musica rap a Napoli.
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Al primo dei tre appuntamenti allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, Geolier ha alimentato un fuoco. A oltre due anni dal suo esordio nello stadio campano, sono evidenti le evoluzioni, non solo nel rapporto tra il rapper e il pubblico, ma anche nella consapevolezza di un ruolo che non è più legato al singolo successo dell'artista, anzi. Geolier è ormai un modello, un tragitto da percorrere per chi desidera fare musica rap a Napoli, consapevole di quanto la sua figura abbia preparato e unito un pubblico mainstream nel riconoscerne le sfumature.

Rispetto a soli due anni fa, quando esordiva sul palco dello stadio napoletano, Geolier non rappresenta più l'immagine del figlio prediletto della città, che sul palco sottolineava: "Quando un giorno sbaglierò dovete sgridarmi come si fa coi figli, perché io sono un vostro figlio". Anzi, l'impressione, fin dai primi momenti in cui attraversa le transenne per raggiungere il palco, cantando in mezzo al pubblico, è che la maturità e il racconto dell'artista abbiano ormai sposato un nuovo principio: restituire alla città l'enorme supporto ricevuto sin dai primi anni di carriera.

Lo stadio Maradona per Geolier, tour 2026
Lo stadio Maradona per Geolier, tour 2026

Dopo aver viaggiato tra Milano, Roma e Messina, il primo discorso sul palco abbraccia la tematica del ritorno a casa, che verrà ampliata poche ore dopo: "A San Siro dopo aver ringraziato Milano ho ringraziato voi. A Roma dopo aver ringraziato Roma ho ringraziato voi. Perché se sono arrivato a San Siro, se sono arrivato a Milano, a Roma, Messina, se abbiamo fatto sold out negli stadi è solamente grazie a voi. Non voglio parlare troppo perché ho sempre detto quello che penso. Quello che provo è gratitudine". Il concerto viene diviso in 4 sigilli per poter raccontare l'epopea del rapper napoletano, dalla promessa al sangue, attraversando poi il riscatto e la gloria.

Infatti, nella scaletta composta da 42 brani trovano spazio gli street banger come "El Pibe De Oro", "081" e "Capo". Ma non trova spazio il tema della consacrazione personale, del risultato ottenuto, una prerogativa nella narrazione rap che viene sovvertita ormai dal ruolo di ambasciatore rap per il pubblico campano. Lo si può osservare quando a raggiungerlo sul palco ci sono Sfera Ebbasta e Anna, in un medley di "M' Manc" e "2 giorni di fila". Ma anche quando invita il pubblico a rendere omaggio a Ultimo con la strofa di "L'ultima poesia" poco prima dell'arrivo sul palco del duo, proveniente rispettivamente da Cinisello Balsamo e La Spezia. Proprio questo segmento, con tre icone del rap italiano, sembra restituire un momento half-time show del Superbowl, prima di raccogliere la grande sorpresa di giornata.

Infatti, l'elemento sorpresa del concerto arriva dopo, sulle note di "Phantom", con l'ingresso di 50 Cent sul palco. Una realizzazione personale, in un concerto totalmente devoto alla città, che riassume la risonanza raggiunta da Geolier. In mezzo, il cambio di prospettiva di "Na catena", questa volta dedicata alla città e uno scambio con un ragazzo nel pubblico, a cui suggerisce di cantare "Vogl sul a te", sussurrandola alla propria partner. In questa grande cornice, non possono mancare gli episodi più street.

50 cent su Instagram prima del concerto
50 cent su Instagram prima del concerto

Basti pensare all'accoppiata con Mv Killa in "Amo ma chi t sap" e "Cadillac", mentre vola sopra le loro teste la lowrider (che potrebbe ricordare per gli appassionati di WWE quella appartenuta alla gimmick di Eddie Guerrero). Oppure l'ingresso di Luchè con "Ginevra", ma anche "Campioni in Italia" e i 3 ritornelli di "P Secondigliano" cantati a 30 metri di altezza. Uno spettacolo per il pubblico che gli tributa i due applausi più sinceri e sentiti in due momenti di massima sospensione emotiva. Si esibisce con l'orchestra sulle note di "Un ricco e un povero", un cenno di intesa con il pubblico e con la città che sembra trasparire nella suspense sciolta solo dall'applauso finale.

Poi arriva "Tutto è possibile", un momento emozionante e d'incontro con la città, che ufficializza, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto l'accostamento in termini di rappresentanza con Pino Daniele sia tutt'altro che un'eresia. Le parole del cantautore napoletano scomparso vengono spinte dal basso, superando e non poco l'impianto acustico dello stadio. Un abbraccio tra Geolier e la città che preannuncia una pausa discografica per il rapper, come svelato anche nell'intervista di Antonio Dikele Distefano al portale Esse Magazine. Ma nel suo ruolo di rappresentante non conosce pause, e invita tutto il suo pubblico, proveniente da altre regioni italiane e dall'estero, a Napoli nel 2027. Infatti, il prossimo anno Geolier si esibirà solo a Napoli, con tre concerti allo stadio Maradona il 9, 10 e 11 giugno 2027, un evento denominato "Napoli è casa tua".

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Giornalista professionista dal 2022. Editor dell’area Musica e Cultura di Fanpage.it da settembre 2020. Ha collaborato con quotidiani come La Stampa e portali web come Footbola. Ha frequentato tra il 2018 e il 2020 il Master in Giornalismo Giorgio Bocca dell’Università di Torino. 
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