Ci sono voluti circa sei anni di lavori e restauri, oltre a quasi cento milioni di euro (92, per la precisione) per restituire al fascino scolorito della capitale islamica del Medioevo quel tocco di splendore che un tempo doveva aver avuto. I mosaici, gli ori, gli stucchi di Fez in Marocco dovevano essere una gioia per l'occhio, oltre agli odori della medina, i sapori che dovevano provarsi tra i Suq, appena fuori le moschee arricchite di mosaici.

Adesso tutto questo è tornato. Dopo lunghi anni di snobismo da parte del turismo internazionale, il numero di visitatori in città è notevolmente aumentato, passando dai poco più di centomila del 2004 a più di un milione nel 2018, secondo le stime ufficiali. Naturalmente resta quasi irraggiungibile Marrakesh, che rimane di gran lunga la principale destinazione turistica del paese, con oltre 2 milioni di presenze l'anno. Tuttavia è un fatto che, dopo l'immenso restauro, Fez si candida a diventare una nuova capitale del turismo mondiale e mediorientale. Anche grazie alla significativa ristrutturazione e all'ampliamento dell'aeroporto di Fes-Saiss.

Restyling totale a Fez: dalla medina ai 10mila vicoli

Bellezze storiche custodite come perle preziose, che aspettavano soltanto di essere restituite al loro splendore. A partire dalla medina, il cuore antico della città marocchina, circondato dalle mura di cinta del IX secolo, che grazie all'azione di restyling e restauro dell'area è diventata la più grande isola pedonale del mondo. Che nasconde l'intricata massa di vicoli e vicoletti, oltre diecimila, tra cui scoprire le centinaia di monumenti ed edifici di carattere storico, tra case, mausolei, moschee e laboratori artigianali. Non resta, dunque, che aggiungere la straordinaria capitale culturale del medioevo islamico alla lista di luoghi da visitare per la prossima estate.