Incredibile e senzazionale scoperta degli archeologici in Egitto: sono stati infatti riportati alla luce 27 sarcofagi, rimasti completamente intatti nonostante siano stati sepolti più di 2500 anni fa e da allora mai aperti, in un'antica necropoli. La tomba, come riferisce la BBC, è stata ritrovata all'interno di un pozzo, profondo più di 11 metri, a Saqqara, un luogo sacro di sepoltura attivo per più di 3.000 anni e patrimonio mondiale dell'Unesco a pochi passi a Sud de Il Cairo. Si tratta di bare di legno ben conservate dipinte con colori vivaci e altri manufatti più piccoli. Nel corso della ricerca gli esperti hanno, inoltre, scoperto tre nicchie sigillate all’interno della necropoli, un elemento che indica la presenza di altre bare, ancora da rinvenire.

Tredici bare sono state rinvenute all'inizio di questo mese, a cui se ne sono aggiunte altre 14, come hanno raccontato gli esperti per i quali questa scoperta è una delle più grandi nel suo genere, dietro solo a quella di Al-Asasif del 2019, quando sono state portate alla luce 30 bare, con dentro le mummie, che le autorità avevano definito la più grande scoperta dell'Egitto in oltre un secolo. Il ministro delle Antichità e del Turismo egiziano Khaled al-Anani inizialmente aveva ritardato l'annuncio del ritrovamento fino a quando non ha potuto visitare il sito di persona. Una volta giunto sul posto, ha ringraziato il personale per aver lavorato in condizioni difficili, aderendo alle nuove norme di sicurezza anti-Coronavirus, oltre a pubblicare gli scatti dei sarcofagi e degli altri manufatti rinvenuti. "E' una scoperta davvero eccitante, ma credo che siamo solo all'inizio", ha aggiunto il ministro. Le operazioni di scavo, intanto, continuano nel sito mentre gli esperti tentano di stabilire maggiori dettagli sulle origini delle bare.