È morto Lucien Smith: l’artista dei “Rain Paintings” e dello “Zombie Formalism” scompare a New York a 37 anni

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Lucien Smith, 2026
L’artista americano Lucien Smith è morto a New York a 37 anni: dai “Rain Paintings” alla rottura col mercato dopo l’etichetta “Zombie Formalism”.

Negli scorsi giorni, l'artista losangelino Lucien Smith è scomparso a New York all'età di 37 anni. Una notizia confermata anche da Half Gallery, la galleria che ha ospitato agli albori le sue opere. Risale al 2011 la sua prima mostra intitolata "Imagined Nostalgia", frutto dei suoi studi alla Cooper Union, un'università privata di New York dove l'artista aveva conseguito la sua laurea. L'uomo era figlio dell'artista afroamericano Terrence Sanders-Smith e della fashion designer filippina Vivien Ramsay.

Il successo della serie Rain Paintings

Dopo l'infanzia a New York, Smith ha trascorso la sua adolescenza sulla West Coast, precisamente a Los Angeles prima di frequentare la Cooper Union. Il primo grande successo arriva con la serie Rain Paintings, in cui grazie all'ispirazione dei graffitisti e all'utilizzo di vernice acrilica su tele non preparate, diede vita ad alcuni dei suoi capolavori più riconosciuti. Le sue opere fecero il debutto nel 2011 nella mostra personale "Needle in the Hay" presso la galleria Ritter/Zamet di Londra. Poi seguita nel 2012 dalla mostra "Seven Rain Paintings" organizzata dalla galleria OHWOW di Los Angeles.

Il successo economico di Smith arrivò solo 12 mesi più tardi, quando un'opera che aveva fatto parte del suo percorso di tesi alla Cooper Union, venne rivenduta all'asta per 389mila dollari. Nel 2014, le sue opere vendute all'asta registrarono cifre per 4 milioni di dollari e il suo successo venne rappresentato con il termine "Zombie Formalism" dal critico d'arte Walter Robinson. Quella categoria includeva una dinamica di profitto per giovani artisti astrattisti, in cui le opere venivano acquistate dai collezionisti al solo scopo di essere rivendute rapidamente con ampi margini di profitto, piuttosto che per essere conservate.

L'etichetta di Zombie Formalism e l'addio drastico alla scena commerciale

Il grande successo e la pressione successiva spinsero Smith a una decisione drastica nel 2015: scelse di interrompere il suo percorso all'interno delle gallerie commerciali tradizionali. Lasciò New York City, allontanandosi fisicamente ed emotivamente dalle pressioni del mercato, e si trasferì temporaneamente a Montauk per ritrovare la propria indipendenza creativa. Una scelta che si tradusse l'anno successivo nella fondazione di "Serving The People", un ente senza scopo di lucro che cercava di aggirare le figure tradizionali del sistema dell'arte e per riportare il valore della stessa alla partecipazione popolare.

"Serving The People" serve anche come una rete di comunicazione tra giovani talenti che non godono ancora della popolarità per la rappresentazione di una propria mostra all'interno di una galleria. Tra i tanti lavori negli ultimi anni, c'è sicuramente "Seeds", la sua prima collezione NFT composta da 10.000 opere digitali generate. Proprio l'utilizzo della blockchain e la possibilità di avere delle royalties sulle vendite successive dell'opera d'arte, avevano spinto Smith a investire in queste tecnologie. Avrebbe dovuto, nei prossimi giorni, presentare suoi nuovi lavori in una mostra personale presso la Tripoli Gallery di Wainscott, a New York, in programma dal 12 settembre.

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