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È morto Edgar Morin a 104 anni: filosofo, antropologo e gigante della cultura contemporanea

È morto Edgar Morin. Il filosofo, sociologo e antropologo aveva 104 anni. Una vita intensa e una carriera brillante che gli hanno permesso di imporsi come uno dei giganti della cultura contemporanea.
È morto Edgar Morin, aveva 104 anni
È morto Edgar Morin, aveva 104 anni

È morto Edgar Morin, il filosofo, antropologo e sociologo francese aveva 104 anni. Nato l'8 luglio 1921, l'intellettuale si è imposto come uno dei giganti della cultura contemporanea. Particolarmente apprezzate sono state le sue ricerche sul "pensiero complesso".

La difficile nascita. All'anagrafe era Edgar Nahoum, Morin era uno pseudonimo che assunse mentre partecipava alla Resistenza contro gli invasori nazisti. La sua nascita, agli occhi dei genitori, era decisamente improbabile. Alla madre Luna Beressi i medici avevano consigliato di non avere figli. Una lesione cardiaca che affliggeva la donna, avrebbe reso il parto fatale. La prima gravidanza, infatti, fu interrotta. Quando rimase incinta di nuovo, i metodi abortivi non funzionarono e così, l'8 luglio 1921, nacque Edgar Morin. Emettere il primo vagito non fu facile, per mezz'ora tentarono di rianimarlo. Dieci anni più tardi, la vita presentò il conto e la madre morì durante un viaggio in treno. Da quell'evento traumatico, nel 1951 nacque l'opera antropologica intitolata L’uomo e la morte.

Edgar Morin, filosofo, antropologo e gigante della cultura contemporanea
Edgar Morin, filosofo, antropologo e gigante della cultura contemporanea

Nel 1951 fu espulso dal Partito Comunista Francese. Esperienza da cui germogliarono le riflessioni contenute in tre opere: Autocritica, La natura dell’Urss e I miei demoni. Non mise mai da parte la sua curiosità. Lavorando presso il Centro nazionale della ricerca scientifica francese, si occupò di analizzare la cultura di massa. Nel 1969 trascorse un anno in California. Grazie all'esperienza vissuta presso il Salk Institute for Biological Studies, nacque l'opera Il paradigma perduto: che cos'è la natura umana?. Nel corso della sua brillante carriera è stato anche presidente dell'Associazione per il Pensiero Complesso, con sede a Parigi. La sua visione dell'essere umano era chiara:

L’individuo non si dissolve né nella specie né nella società che sono in lui come lui è in esse. […] Homo nello stesso tempo sapiens e demens, affettivo, ludico, immaginario, poetico, prosaico, isterico, posseduto dai suoi sogni e tuttavia capace di oggettività di calcolo, di razionalità.

Quanto alle nuove generazioni, rimarcava – come nel saggio La testa ben fatta – quanto fosse importante stimolare in loro la capacità di collegare e organizzare le informazioni. Tenere viva la loro curiosità e sete di scoperta e non lasciare sbiadire la loro intelligenza.

Edgar Morin e il romanzo pubblicato a 103 anni
Edgar Morin e il romanzo pubblicato a 103 anni

Edgar Morin è stato attivo fino agli ultimi sgoccioli della sua vita. A 103 anni, infatti, aveva pubblicato il romanzo L'anno ha perso la sua primavera, scritto nel 1948. A Repubblica confidò: "Non sapevo se avessi abbastanza talento per scrivere un buon romanzo". La trama racconta una storia simile a quella di Edgar Morin. Un ragazzino di dieci anni, Albert Mercier, si chiude in se stesso e vive un'adolescenza solitaria dopo il dolore per la morte della madre. Tra le opere più recenti del filosofo anche Introduzione a una politica dell'uomo, Lo spirito del tempo, l'autobiografia pubblicata nel 2019 I ricordi mi vengono incontro e tante altre.

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