Bimbo di 5 anni morto al Meyer di Firenze, iniziata l’autopsia: “Verificare diagnosi, terapie e omissioni”

Nei giorni scorsi è iniziata l'autopsia sul corpo del bambino di 5 anni morto nella notte tra l'8 e il 9 maggio all'ospedale Meyer di Firenze.
A eseguire gli accertamenti sono Caterina Offidani, specialista in medicina legale, Ivan Pietro Aloi, specialista in chirurgia pediatrica e Vincenzo Arena, specialista in anatomia patologica, nominati dalla pubblico ministero titolare dell’inchiesta Ester Nocera.
Gli esperti dovranno cercare di determinare quali siano state le cause del decesso del bimbo, verificando “l’eventuale sussistenza di responsabilità di condotte commissive o omissive, tempi e modalità di diagnosi, monitoraggio, terapie e sorveglianza clinica”.
Per il deposito degli esiti degli accertamenti i periti avranno 120 giorni, riporta La Nazione. Al momento, i sanitari indagati sono nove, tra medici e infermieri, assistiti dagli avvocati Filippo Cei, Massimiliano Manzo, Elisa Innocenti, Stefania Scarpati e Jacopo Pastorini che hanno nominato a loro volta dei consulenti per prendere parte agli accertamenti.
Sabato 16 maggio sono stati eseguiti i primi prelievi e l’ispezione esterna del corpo presso il reparto di Medicina legale dell'ospedale Careggi di Firenze.
Secondo quanto è stato ricostruito, il piccolo era arrivato con i genitori al Meyer venerdì 8 maggio per un esame, una radiografia con mezzo di contrasto che avrebbe dovuto chiarire le cause di frequenti mal di pancia che il bimbo lamentava. Avrebbe assunto il liquido previsto per effettuare l'accertamento.
Radiografia poi interrotta, per la stato di salute del bambino, che presentava reflusso, vomito e dolori allo stomaco. Lasciato l'ospedale avrebbe quindi ricominciato ad accusare forti mal di pancia e quindi la famiglia sarebbe tornata al pronto soccorso dell'ospedale.
Ricoverato per la notte nel reparto di degenza chirurgica, in attesa di effettuare una Tac la mattina successiva, intorno alle 1.30 genitori e sanitari si sarebbero accorti che il bimbo aveva smesso di respirare. A quel punto, purtroppo, si sono rivelati inutili i tentativi di rianimazioni del personale dell'ospedale, per il piccolo non c'è stato nulla da fare.