Il luogo simbolo dell'unità USA e della Costituzione degli Stati Uniti trasformato nel campo da gioco di un paese dilaniato, lacerato, fatto a pezzi. Gli scontri conseguenti all'assalto dei sostenitori di Donald Trump allo United States Capitol, il Campidoglio degli Stati Uniti d'America, ha un valore concreto, storico e simbolico di non poco conto. Perché quel luogo, sede ufficiale del Congresso, dove ieri era in corso la procedura che avrebbe certificato la vittoria di Joe Biden alla presidenza e dei nuovi rappresentanti eletti, è un luogo fondante della storia americana, nato dalle ceneri di una guerra altrettanto dilaniante da cui è poi sorta quella che conosciamo essere, almeno fino a ieri, la più grande democrazia del pianeta. Da George Washington all'uomo vestito da Bufalo che ha guidato l'assalto, ne è passata di acqua sotto i ponti. Andiamo con ordine.

Che cos'è il Campidoglio degli Stati Uniti

Il Campidoglio sede dell'attacco di ieri da parte dei sostenitori di Donal Trump a Washington è la sede ufficiale dei due rami del Congresso degli Stati Uniti d'America, il parlamento federale. L'edificio sorge nella capitale della federazione, Washington DC, su Capitol Hill, al limite orientale del viale monumentale chiamato National Mall. Per estensione Capitol Hill è anche il nome del quartiere dove sono presenti gli edifici governativi più importanti degli Stati Uniti.

Non a caso, lo United States Capitol è il punto focale che divide in quadranti il territorio della capitale federale. La geometria e la posizione di questo luogo non sono frutto del caso, ma frutto di una precisa progettazione architettonica dal valore simbolico, progetto nato in un preciso momento storico, in cui era pressante l'esigenza di conferire attraverso l'edificazione delle proprie istituzioni anche un preciso valore simbolico.

L'edificio è caratterizzato dall'enorme cupola centrale che si innalza su una rotonda, connettendo due ali laterali che ospitano i due rami del Congresso. L'ala nord è quella riservata al senato, la sud dalla camera dei rappresentanti. La cupola è sormontata da una statua della Libertà in bronzo. Alla costruzione e allo splendore di quest'opera dal gusto neoclassico contribuirono anche diversi italiani.

Il contributo italiano alla costruzione dello United States Capitol

Il 6 marzo del 1805, infatti, Thomas Jefferson scrisse una lettera a Filippo Mazzei con cui richiedeva abili scalpellini e scultori disponibili a recarsi negli States per lavorare al Campidoglio di Washington. I primi ad arrivare a Washington furono Giuseppe Franzoni e Giovanni Andrei, il primo descritto come un valente scultore che “sarà presto un secondo Canova”, il secondo noto per aver eseguito la balaustra dell'altare maggiore nella basilica di Santa Maria Novella a Firenze.

Tuttavia, non si registra la presenza dei soli scultori. Nel 1817, il pittore Pietro Bonanni decorò la cupola della Hall of the House of Representatives, dipingendola in chiaroscuro in modo da rievocare la cupola del Pantheon di Roma.

Perché il Campidoglio è il simbolo dell'unità nazionale

Ma perché il Campidoglio è così importante nella storia americana? A partire dalla ratifica della Costituzione degli Stati Uniti, la legge suprema e la più antica Costituzione in vigore, dal 1789, il Congresso si era riunito in due edifici in due città diverse. La capitale era stata dapprima collocata provvisoriamente a New York, dove il Congresso si riunì nel City Hall (oggi Federal Hall) dal 1785 al 1790.  Successivamente la capitale fu spostata durante la presidenza di George Washington a Filadelfia dal 1790 al 1800.

Durante questa fase il Congresso si riuniva all'interno del Philadelphia County Building. Nel momento in cui fu decisa la fondazione di una capitale federale si passò alla pianificazione urbanistica, che avrebbe simboleggiato l'unità del Paese, con una struttura fortemente federale, ma unita da una precisa condivisione di valori comuni. Nel 1793 il presidente George Washington diede il via ai lavori di edificazione a suggello di quei valori. Gli stessi valori che ieri, l'insurrezione dei sostenitori del presidente Trump ("insurrezione è la parola usata da Joe Biden) hanno infranto tragicamente, con l'annesso risvolto di morti, spari e ordigni.