Chi è Elisabetta Maschio, la nuova direttrice d’orchestra della Fenice dopo il caso Beatrice Venezi
Elisabetta Maschio, 62 anni, veneta nata a Montebelluna (Treviso) il 10 luglio 1964, è la nuova bacchetta scelta per dirigere l'Orchestra della Fenice. La sua nomina segna un nuovo corso musicale dopo la diatriba giudiziaria legata al caso Beatrice Venezi. L'ex direttrice ha infatti impugnato formalmente il recesso del contratto da parte del sovrintendente Nicola Colabianchi definendo la scelta "illegittima e discriminatoria" e chiedendo il reintegro o il risarcimento per i danni reputazionali sofferti.
Nel corso della sua carriera, Maschio ha salito i podi di importanti istituzioni liriche e sinfoniche nazionali ed estere: dal Teatro Regio di Torino al Macerata Opera Festival (dove debuttò nel 1991 con Madama Butterfly), passando per il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, l'Orchestra della Staatsoper di Budapest e l'Istituzione Concertistica Orchestrale di Lecce, di cui è stata anche direttrice artistica.
Chi è Elisabetta Maschio, gli studi e la carriera
Diplomata in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sotto la guida di Riccardo Risaliti, Elisabetta Maschio ha mosso i primi passi nel mondo dell'opera lavorando come maestro sostituto al Macerata Festival e al Festival di Salisburgo. Successivamente ha perfezionato gli studi in direzione d'orchestra con il maestro Gustav Kuhn, affiancandolo come assistente dal 1989 al 1992. Oltre a una solida produzione sinfonica e lirica, la donna ha dedicato gran parte della sua vita alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti. Nel 2002 ha fondato l'orchestra giovanile "La Réjouissance" e dal 2005 è ideatrice e direttrice artistica di Gioie Musicali, rassegna musicale ad Asolo premiata con la Medaglia d'Argento del Presidente della Repubblica. Ha ricoperto inoltre l'incarico di direttrice artistica dell'Ente Concerti "M. De Carolis" di Sassari e docente di esercitazioni orchestrali presso i conservatori di Trieste e Rovigo.
Le parole di Elisabetta Maschio dopo la nomina
Il nuovo incarico assegnato a Maschio rappresenta uno dei punti più alti del suo percorso artistico ed è stato accolto da lei con emozione. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha così commentato l'accostamento costante da parte dei media tra lei e Venezi: "Non è che andiamo accomunate solo perché entrambe donne. Siamo artiste diverse. Sono un’altra persona rispetto a Venezi, faccio altre scelte, non possono assimilarci. Sono timida e riservata, non ho mai puntato sull’apparire, l’esposizione (anche mediatica) fa solo perdere concentrazione e tempo. Nella musica bisogna studiare tanto e questo è sempre stato il mio unico faro".