Frana tra Nepal e Tibet: centinaia di dispersi, 291 sono turisti stranieri. La Farnesina: “In zona 90 italiani”
Oggi, 26 agosto, una violenta inondazione, con conseguente frana di fango e detriti, ha travolto il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal. Almeno 9 i morti, ma le autorità temono che il bilancio sarà decisamente più severo. Al momento, infatti, i dispersi sono centinaia. Di cui almeno 384 turisti provenienti da tutto il mondo.
La Farnesina fa sapere che sono almeno 90 gli italiani tra Nepal e Tibet. Il Ministero è in contatto con 2 rimasti bloccati a monte di una frana insieme alla loro guida.
Fango e rocce travolgono i villaggi
Una violenta alluvione lampo tra Nepal e Tibet sta causando una serie di frane e inondazioni nell'area al confine tra Nepal e Tibet. Il bilancio delle vittime si aggrava ogni ora, e centinaia di persone risultano disperse.
Al momento sono 9 le persone di cui le autorità hanno accertato il decesso, ma i dispersi sono quasi 400, di cui molti turisti provenienti da paesi come India, Stati Uniti, Regno Unito e Malesia.
I danni peggiori sono stati causati dall'esondazione di alcuni grandi fiumi che hanno travolto villaggi, strade e impianti idroelettrici. Le rive più pericolose sono quelle dei fiumi Bhotekoshi, Trishuli e Narayani. Fortemente colpite le zone del distretto montuoso di Rasuwa, nel nord del Nepal.
La Farnesina: "2 italiani bloccati dalla frana"
La Farnesina con una nota ha fatto sapere di essere al lavoro dalle prime notizie della vasta frana che ha colpito l'area al confine tra Nepal e Tibet. L’Unità di Crisi è in raccordo con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, il Consolato Onorario a Kathmandu e l’Ambasciata d’Italia a Pechino sta verificando l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e "assicurare, ove necessario, assistenza ai connazionali presenti nell’area".
Sulla base delle registrazioni su “Dove siamo nel mondo”, sono circa 90 gli italiani presenti tra Nepal e Tibet. Due turisti con la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha bloccato una strada, sono in contatto con il Ministero. Sono in corso le verifiche sulle condizioni degli altri connazionali presenti nell’area.
La Farnesina invita i connazionali a scaricare l’app “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza in zona su “Dove siamo nel mondo”. "Per emergenze – specifica la nota – i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il Consolato Generale Onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957".