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Bad Bunny infiamma il Super Bowl, Trump: “Spettacolo terribile, un affronto alla grandezza dell’America”

Il presidente americano Trump contesta lo spettacolo portato da Bad Bunny sul palco del Super Bculturali owl: “Un affronto alla grandezza dell’America”. E l’artista portoricano ha lasciato che a rispondergli fosse lo show ricco di riferimenti culturali alla sua terra che ha infiammato oltre 190 milioni di spettatori.
A cura di Stefania Rocco
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Lo show dell’intervallo del Super Bowl, affidato a Bad Bunny, ha acceso un nuovo scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’artista portoricano, da tempo critico verso le politiche dell’amministrazione trumpiana. Pochi minuti dopo la fine dell’halftime show andato in scena al Levi’s Stadium di San Francisco, Trump ha attaccato duramente la performance definendola “una delle peggiori di sempre” e “un affronto alla grandezza dell’America”.

In un lungo post pubblicato su Truth, il presidente ha criticato sia la scelta di puntare sull’artista portoricano sia i contenuti dello spettacolo, soffermandosi in particolare sull’uso esclusivo della lingua spagnola e sulle coreografie. “Nessuno capisce una parola di quello che dice e le danze sono disgustose, soprattutto per i bambini che guardano in tutto il mondo”, ha scritto Trump, aggiungendo che lo show “non rappresenta gli standard di successo, creatività ed eccellenza” degli Stati Uniti.

Il messaggio politico di Bad Benny sul palco del Super Bowl

La performance di Bad Bunny ha messo al centro della scena riferimenti espliciti alla sua terra d’origine, Porto Rico, ricostruita simbolicamente sul palco attraverso una serie di elementi. Durante lo show sono apparsi anche Lady Gaga e Ricky Martin, mentre nel finale l’artista ha sollevato un pallone da football con la scritta “Together We Are America”. Sul maxischermo alle sue spalle campeggiava la frase: “La sola cosa più potente all’odio è l’amore”.

Un messaggio che si inserisce in un contesto generale già tracciato dal cantante nelle scorse settimane. Il 1° febbraio scorso, ai Grammy Awards 2026, Bad Bunny ha vinto l’Album of the Year con Debí Tirar Más Fotos, diventando il primo artista a ottenere il riconoscimento con un disco cantato interamente in spagnolo. Durante il discorso di ringraziamento, la star aveva rivolto un duro attacco all’ICE, affermando: “Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani”.

I precedenti attacchi di Trump a Bad Bunny

Non è la prima volta che Trump prende di mira Bad Bunny. Già nei mesi scorsi il presidente aveva criticato la scelta della NFL e di Roc Nation di affidargli lo show dell’intervallo, arrivando a sostenere che l’artista “odia il nostro Paese” e “manca di rispetto alla bandiera e ai confini americani”. Alle accuse di Trump, Bad Bunny non ha replicato direttamente. A parlare al posto suo ha lasciato che fosse il palco con uno show minuziosamente pensato e davanti a un pubblico di oltre 190 milioni di spettatori.

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