La crisi diplomatica tra Italia e Francia, dopo il richiamo dell'ambasciatore da parte del governo di Parigi, tiene banco e diventa argomento di discussione non solo in Italia ma anche Oltralpe. L’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ne parla in un’intervista con la radio francese Europe 1 in cui attacca il governo: “Come cittadino italiano ed europeo provo vergogna. L'atteggiamento del governo italiano è un errore incredibile, sciocco”. Secondo Renzi, la decisione del governo francese è “assolutamente corretta”: “È la prima volta che ci troviamo di fronte a uno scontro tanto duro da dopo la seconda Guerra Mondiale. Io dico che l'approccio è assolutamente stupido, è stupido andare ad uno scontro diplomatico”.

La lettera del Pd all’ambasciatore francese

Il Pd ha preso subito le distanze dalla posizione del governo italiano e ha inviato, a firma del capogruppo al Senato Andrea Marcucci e di tutto il gruppo, una lettera all’ambasciatore francese. I dem esprimono vicinanza e “disappunto per i continui attacchi pretestuosi perpetuati da ministri del governo italiano a danno del suo Paese”. Per questo motivo Marcucci esterna la sua “profonda indignazione per i recenti incontri” avuti da Di Maio con alcuni rappresentanti dei gilet gialli, un’operazione definita “un’ingerenza inqualificabile”. I senatori del Pd si augurano che i rapporti tra i due paesi non mutino e chiedono di portare il loro messaggio di solidarietà anche al presidente francese Emmanuel Macron e ai vertici del governo di Parigi.

Alla lettera dei senatori Pd si aggiunge anche quella di Maurizio Martina, candidato alla segreteria del partito, rivolta direttamente a Macron: “Le scrivo sapendo del sentimento che unisce tantissimi italiani oggi che non si riconoscono negli attacchi ingiustificati e gratuiti dell'attuale governo del nostro paese alla Francia”. Martina parla di “governo scellerato e ministri incompetenti” e sottolinea che “il nostro Paese non è questo. Italia e Francia sono e saranno Paesi fratelli. Italiani e francesi condivideranno sempre lo stesso futuro”. “Signor presidente – conclude Martina – gli italiani non sono il governo che ha ordito e consentito questi attacchi. L'Italia è un grande Paese, fratello della Francia”.

La preoccupazione di Mattarella

Non è intervenuto direttamente, ma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato trapelare attraverso fonti del Quirinale il suo stato d’animo e la sua “grande preoccupazione” per lo scontro con la Francia. Le stesse fonti sottolineano che va ristabilito immediatamente un clima di fiducia con i Paesi amici e alleati. Una necessità che passa attraverso la considerazione dei reciproci interessi nazionali e il pieno rispetto delle dinamiche istituzionali di ciascun Paese. I consolidati e preziosi rapporti di amicizia e collaborazione con la Francia, secondo il Quirinale, vanno difesi e preservati.