Paura in Costa Rica, dove un violento terremoto di magnitudo 6.7 della scala Richter ha fatto tremare la terra nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 novembre, quando in Italia erano circa le quattro del mattino. L'epicentro è stato registrato nella città di Jacò, lungo la costa del Pacifico a un centinaio di chilometri dalla capitale San José. Il bilancio è di almeno 3 morti e un numero imprecisato di feriti. Nonostante la potenza delle scosse, gli esperti hanno tuttavia escluso il pericolo tsunami. Ma i danni non sono di poco conto: sono stati segnalati pali della luce abbattuti, con conseguenti black out locali, e altri danneggiamenti alle costruzioni su quasi tutta la costa occidentale del Paese. Addirittura nelle piscine si sarebbero riprodotte delle alte onde.

Due delle vittime, un uomo di 54 anni e una donna di 56, sono morte probabilmente a causa di un attacco di cuore dovuto alla paura per il sisma, vicino all’epicentro delle scosse, mentre una terza persona, un giovane di 25 anni, è deceduto dopo il ricovero in un ospedale di Coronado. Il presidente dello Stato nell'America centrale, Luis Guillermo Solis, ha detto che le autorità stanno raccogliendo informazioni sui danni, chiedendo agli abitanti di rimanere calmi e di essere pronti a nuove eventuali scosse. Il terremoto si è verificato nella stessa serata in cui un altro sisma, ancora più devastante, provocava più di 300 morti dall'altra parte del mondo, al confine tra Iraq e Iran.