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Vittorio Sgarbi insulta, il pubblico risponde: fischi e contestazioni a Polignano (Bari)

Ospite del festival “Il libro possibile”, il critico d’arte è giunto in Puglia per presentare il suo lavoro: “Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri” . Ma durante tale intervento le cose sono precipitate.
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A cura di Biagio Chiariello
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È giunto in Puglia per presentare il suo ultimo libro "Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri"(Bompiani); ma è stato costretto a darsi alla fuga, contestato duramente dal pubblico. L'ennesimo show di Vittorio Sgarbi si è consumato a Polignano a Mare (Bari) nell'ambito della kermesse "Il libro possibile".

Sono le 23 circa quando il critico d’arte, reduce dal flop di "Ci tocca anche Vittorio Sgarbi", sale sul palco insieme a Enzo Magistà e Nuccio Altieri. La temperatura della piazza inizia a salire quando l’ex deputato critica la presenza di impianti eolici in Puglia che, oltre a deturpare il paesaggio della regione, sarebbe collegata a possibili infiltrazioni mafiose. Alza la voce Sgarbi: “Se vi piace l’eolico, vuol dire che vi piace la mafia”, ma il pubblico evidentemente non ci sta ed inizia a rumoreggiare. In particolare c'è chi gli fa notare che invece della sua avversione alle fonti di energie alternative, dovrebbe parlare del libro. E' la classica goccia che fa traboccare il vaso. Sgarbi, recentemente bagnato dalla pipì artistica di Marina Ripa di Meana, prima accusa l'uomo di "conclamata ignoranza", poi (in stile "capra, capra, capra"), gli dà dell'"ubriacone, ubriacone, ubriacone". Il brusio degli astanti si trasforma in una vera e propria protesta, con l'ex parlamentare che diventa un fiume in piena e dal nulla tira fuori accuse del tipo: "Drogato morto e ubriaco. Vai arrestato perché spacci la droga. Spacciatore schifoso". Fischi sempre più pressanti da parte del pubblico, con gli organizzatori che nel timore che l'incontro prendesse una brutta piega, hanno preferito chiudere  la manifestazione anticipatamente.

Sgarbi contestato

garbi accusa, ira del pubblico: lo salva la scorta

Le repliche ufficiali e istituzionali non si sono fatte attendere: “Sgarbi venga a parlare di problemi ambientali con i pugliesi ed anche a contestare torri e pale eoliche, ma lasci stare accostamenti indebiti al malaffare mafioso” ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna.

"Una vile aggressione", l’ha invece definita l’ufficio stampa di Sgarbi, aggiungendo che "l’ex deputato è stato pesantemente insultato al tal punto da doversi allontanare". A chiarire il tutto è stato il diretto interessato:

"Ribadisco quanto sostenuto in precedenza. Durante lo scontro verbale, in cui io sono stato lungamente offeso, un individuo tra il pubblico ha lanciato una lattina di birra contro di me, colpendo però un agente della polizia municipale. Non capisco perchè si voglia negare questa innegabile circostanza, visto che vi sono numerosi testimoni, e tra questi il vicepresidente della Provincia di Bari Nuccio Altieri e Carmen Quarta".

Versione diametralmente opposta da quella dello stesso Introna: "Smentisco in maniera categorica che ci sia stato un comportamento incivile e violento da parte del pubblico polignanese nei confronti di Sgarbi. Ne' lancio di lattine e oggetti ne' atteggiamenti censurabili, ma proteste vivaci e risentite nei suoi confronti".

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