Violetta Laiketsion ed Ermes Zampa: chi erano le vittime dell’incidente col paracadute a Fano

Avevano entrambi trascorso gran parte della loro vita guardando il mondo dall’alto. Il cielo, per Violetta Laiketsion ed Ermes Zampa, non era solo uno spazio da attraversare, ma un luogo familiare. Eppure, proprio lì, quel cielo che li aveva accompagnati per decenni si è trasformato in una trappola.
Chi erano Violetta Laiketsion ed Ermes Zampa
Violetta aveva 63 anni, viveva a Bellariva di Rimini ed era di origini brasiliane. Nel paracadutismo era una figura conosciuta e rispettata: oltre vent’anni di esperienza e più di cinquemila lanci alle spalle. Collaborava stabilmente con la scuola di paracadutismo dell’aeroporto di Fano, dove era diventata un punto di riferimento per le riprese video dei lanci in tandem.
Videomaker specializzata nelle riprese ad alta quota, coordinava lo staff, seguiva i filmati e raccontava questo sport anche sui social, attraverso la pagina “Lanciati in tandem”, un canale YouTube dedicato e la collaborazione con l’associazione Lanciati.it. Viveva sola, non aveva figli, amava il mare e i gatti. Chi la conosceva la descrive come una presenza solare, energica, affidabile, una di quelle persone su cui si poteva sempre contare.
Ermes Zampa, invece, aveva 70 anni ed era di Fano. Istruttore di paracadutismo, sposato e padre di due figli, era in pensione ma non aveva mai abbandonato la sua passione per il volo, coltivata per oltre trent’anni. Nella vita aveva svolto diversi lavori, tra cui quello di autista, mantenendo sempre un profilo discreto. Tra colleghi e amici era considerato una persona tranquilla, prudente, attenta, lontana da qualsiasi forma di incoscienza.
La tragedia col paracadute nei cieli di Fano
La tragedia si è consumata durante un lancio che coinvolgeva quattordici paracadutisti. Secondo la prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, i due si sarebbero lanciati in momenti diversi: Zampa per primo, Laiketsion per ultima, impegnata nelle riprese video. Nella fase finale della discesa, a un’altezza stimata tra i 30 e i 50 metri, le loro traiettorie si sarebbero incrociate. Il contatto tra le vele avrebbe provocato il collasso dei paracaduti, rendendo impossibile qualsiasi manovra di emergenza. Dal momento dell’impatto alla caduta sarebbero passati pochi, drammatici secondi.
I soccorsi sono stati immediati, ma inutili. Per Violetta Laiketsion ed Ermes Zampa non c’era più niente da fare. I medici non hanno potuto far altro che accertare il decesso. "Due persone splendide, straordinarie, conoscevo entrambi da una vita. Erano molto esperti, avevano anni di paracadutismo alle spalle. Ne sentiremo la mancanza", così li ricorda chi li conosceva. Due vite spezzate non certo da imprudenza, ma da una fatalità che nessuna esperienza, nemmeno la più lunga, può sempre evitare.