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Vicenza, autista del bus gli chiede biglietto, passeggero gli punta una pistola: “Parti subito”

Un autista di Svt è stato minacciato con una pistola da un passeggero su un bus di Vicenza dopo il rifiuto del biglietto. L’uomo avrebbe anche preteso di essere portato in pronto soccorso. Era con una donna. La polizia ha identificato la coppia e sequestrato una pistola a gas e un’uniforme.
immagine di repertorio
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Un autista di Svt, la società che gestisce il trasporto pubblico locale a Vicenza, è stato minacciato con una pistola da un passeggero dopo una richiesta di pagamento del biglietto. L’episodio è avvenuto venerdì 29 maggio, intorno alle 15.30, nel pieno centro della città, sulla linea urbana 5.

Secondo una prima ricostruzione, una coppia sarebbe salita a bordo del mezzo rifiutando di esibire il titolo di viaggio. Alla richiesta dell’autista, un 31enne italiano avrebbe reagito con insulti, per poi aprire lo zaino ed estrarre quella che si è poi rivelata una pistola a gas, priva del tappo rosso. L’arma sarebbe stata puntata contro il vetro della cabina di guida, mentre il balordo pretendeva anche di essere accompagnato in pronto soccorso.

Di fronte alla minaccia e alla presenza di altri passeggeri a bordo, l’autista ha scelto comunque di non interrompere la corsa, continuando a guidare il mezzo e cercando di mantenere la calma. L’uomo ha così indicato una fermata come possibile punto di arrivo per il passeggero, che dopo alcune soste è sceso insieme alla donna che era con lui. Solo a quel punto è partita la chiamata alle forze dell’ordine.

Grazie alla descrizione fornita dal conducente, gli agenti della polizia di Stato sono riusciti a rintracciare la coppia poco dopo, all’interno di un bar in viale Europa. Entrambi sono stati accompagnati in questura per gli accertamenti. Nello zaino dell’uomo è stata trovata la pistola a gas e un’uniforme di tipo militare con segni distintivi, poi poste sotto sequestro. Il 31enne è stato denunciato in stato di libertà per minaccia aggravata a incaricato di pubblico servizio e per il possesso illecito dell’uniforme.

Sull’episodio sono intervenuti anche i vertici dell’azienda. “Si tratta di un episodio gravissimo e di un gesto inqualificabile”, ha dichiarato il presidente di Svt Marco Sandonà, sottolineando come “solo il sangue freddo del nostro autista ha impedito che la situazione potesse degenerare ulteriormente”. L’azienda ha inoltre messo a disposizione delle indagini le immagini del sistema di videosorveglianza a bordo dei mezzi.

Solidarietà anche dalla Provincia di Vicenza. Il presidente Andrea Nardin ha parlato di “sconcertante episodio”, esprimendo vicinanza al conducente e definendo il suo comportamento “encomiabile” per la gestione della situazione in condizioni di forte rischio. “La nostra linea è e sarà sempre quella della tolleranza zero verso chiunque metta a rischio l’incolumità pubblica o si comporti in modo violento e illegale”, ha aggiunto.

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