Tragico incidente domenica mattina nelle acque del lago di Garda. Alessio Confente, un ragazzo di venti anni residente a Verona, è annegato. La tragedia si è consumata poco prima delle 10 al largo di Torri del Benaco, alla Baia dei Pini, nella provincia di Verona. Secondo quanto ricostruito, il giovane sub stava perlustrando le acque del Garda ed è morto sotto gli occhi del padre e della sorella. Alessio Confente era giovanissimo, ma come raccontano i quotidiani locali era già un sub esperto. Ieri mattina sua sorella era rimasta sulla riva, mentre il giovane si era immerso insieme al padre. Ad un certo punto, per cause che sono al vaglio di chi indaga e che probabilmente saranno chiarite solo dalla autopsia, il ragazzo è precipitato verso il fondo del lago. Il padre ha tentato di recuperarlo ma non ci è riuscito e, tornato a riva e, insieme alla figlia ha chiamato i soccorsi. Purtroppo però tutto è stato inutile. È stato un sub a trovare il corpo di Alessio e a riportarlo in superficie, dove hanno provato inutilmente a rianimarlo. Sul posto la Croce Bianca di Torri, un’ambulanza medicalizzata del 118, i Carabinieri Nautici di Torri, la Guardia Costiera di Salò, i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale di Torri.

Il sub che ha cercato di salvare Alessio: "Un ragazzo molto sfortunato"

“Ho fatto tutto il possibile. L'ho trovato fermo immobile sul fondale, privo di sensi. Credo sia stata una tragica fatalità”, il racconto riportato da L’Arena di Luca Pallaver, l’uomo che si è tuffato per cercare di salvare il giovane. L'attrezzatura non presentava anomalie e secondo Pallaver tutte le operazioni erano state fino a quel momento eseguite correttamente e c'era ancora aria compressa nella bombola. “Credo che questo ragazzo sia stato molto sfortunato. Mando un grande abbraccio al padre e alla sorella che hanno dovuto assistere a una scena straziante, un dramma difficile da commentare”, ha aggiunto. Il quotidiano riporta anche le parole di Nicola Avesani del Verona Sub diving club, che ha descritto una situazione drammatica. “Sono arrivato quanto il corpo del ragazzo era già stato coperto, mentre il padre continuava a tenergli la mano”, ha raccontato parlando di una “disgrazia assoluta”, ancor più dolorosa dato che tutto è accaduto alla presenza del padre e della sorella.