Ventenne si getta nel fiume a Padova dopo una delusione d’amore: due carabinieri si tuffano e lo salvano in extremis
L’allarme è stato lanciato nella serata di ieri, sabato 24 ottobre, poco prima delle 20, quando è arrivata una chiamata al 112 di Padova: c’era un ragazzo in forte stato di agitazione che nei pressi della passeggiata Conciapelli manifestava il chiaro intento di togliersi la vita gettandosi nel fiume Bacchiglione.
Un pensiero che ben presto si è trasformato in realtà: il ragazzo, un ventenne di origini marocchine, si è buttato in acqua ancor prima dell’arrivo di un equipaggio dei carabinieri che, quando sono intervenuti sul posto, hanno visto il giovane già nel fiume. Nascosto sotto la struttura dell'argine, il ventenne cercava di resistere alla forza della corrente aggrappandosi alla vegetazione. A un certo punto però ha perso la presa ed è stato trascinato via verso il centro del fiume.
Un primo carabiniere non ha esitato a tuffarsi in acqua con la speranza di riuscire a raggiungere il ragazzo e metterlo in salvo. Ma da solo non poteva farcela anche perché il ragazzo appariva estremamente agitato e poco collaborativo. A quel punto un secondo carabiniere si è tuffato per aiutare il capo equipaggio a mettere in sicurezza il ventenne e grazie all'intervento coordinato con un secondo equipaggio giunto a rinforzo il giovane è stato portato a riva.
I sanitari del Suem 118 lo hanno poi preso in cura e lo hanno portato al Pronto soccorso dell'ospedale di Padova per gli accertamenti e le cure del caso. Non sarebbe in pericolo di vita. Da una prima ricostruzione dell'accaduto è emerso che quel tentativo di togliersi la vita era scaturito da una delusione d’amore, ma fortunatamente l’intervento dei militari ha scongiurato il peggio.