All’ex Ilva di Taranto due incidenti in 24 ore in acciaieria: “Scintille incandescenti sono come proiettili”

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Due incidenti in 24 ore all’ex Ilva di Taranto, nell’Acciaieria 2. La denuncia dell’Usb a Fanpage.it: “Le scintille ti bucano da parte a parte. Altissimo il rischio di incendio. Il problema è la manutenzione”

Nel giro di 24 ore, tra la notte di giovedì primo ottobre e la mattina di venerdì 2, si sono verificati due incidenti all'interno dell'Acciaieria 2 dell'ex Ilva di Taranto. La causa, secondo il sindacato Usb che ha denunciato l'accaduto, starebbe nella carente manutenzione. Un problema che affliggerebbe tutti i reparti, e non solo quello in cui si sono verificate le fuoriuscite di acciaio incandescente.

Un incidente che allunga sui lavoratori l'ombra della chiusura dell'intero impianto. Il 16 settembre il Governo ha incontrato i sindacati, e lo spegnimento sembra essere inevitabile. A quali condizioni avverrà, però, non è ancora stato scritto.

Tragedia sfiorata all'ex Ilva

Due incidenti analoghi si sono verificati in due giorni consecutivi nel reparto Acciaieria 2. Qui arriva la ghisa liquida che poi viene lavorata e trasformata in acciaio. Si tratta di un processo che avviene ad altissime temperature: intorno ai 1.500 gradi.

Dopo la lavorazione, l'acciaio viene messo nelle siviere – una sorta di "enormi bicchieri" – per poi essere colato e prendere la forma definitiva. Proprio durante il passaggio nelle siviere si sono verificati gli incidenti.  Queste dovrebbero essere rivestite di un materiale refrattario che faccia da barriera tra il ferro del contenitore e l'acciaio incandescente. Quello dei recipienti dell'Ex Ilva, però sarebbe stato lesionato. L'acciaio bollente è entrato in contatto con il ferro e il recipiente si è bucato, provocando la fuoriuscita del materiale.

I rischi, li spiega a Fanpage.it, Enzo Mercurio, referente dell'Usb di Taranto: "Una sola scintilla di acciaio incandescente è come un proiettile, ti buca da parte a parte. Se ne cade più di una scintilla, si può incendiare tutto immediatamente. È un rischio enorme per i lavoratori e l'impianto".

Mercurio (Usb): "Non abbiamo dati sulle ultime manutenzioni"

Secondo il sindacato, il problema sarebbe la scarsa manutenzione. "Le siviere vanno attenzionate costantemente proprio perché sono continuamente a contatto con le alte temperature alte temperature – spiega Mercurio – Dopo un certo numero di colate devono essere rifatte, proprio per evitare episodi di questo tipo".

"Se è accaduto questo vuol dire che o non sono state controllate bene, oppure le manutenzioni non sono state fatte", conclude il sindacalista.

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