Per la seconda volta in meno di due settimane il Mose è stato sollevato per proteggere Venezia dall'acqua alta; dopo il primo test in condizioni di alta marea condotto il 3 ottobre e andato a buon fine il sistema di paratoie mobili è stato sollevato questa mattina intorno alle 8. Per oggi è infatti previsto un picco di 135 centimetri sul medio mare. Nell'arco di un'ora le paratoie hanno sbarrato il passaggio alle bocche di porto, fermando così la crescita della marea in laguna.

Durante le ore in cui le paratoie saranno sollevate, spiega la Capitaneria di Porto, i tratti lagunari interessati saranno interdetti alla navigazione, alla sosta e all’ancoraggio. Le navi in partenza o in arrivo da e per l’area portuale di Marghera sono potute transitare attraverso la bocca di porto di Malamocco entro le 7 di stamattina.  Il traffico portuale potrà riprendere regolarmente, salvo inconvenienti tecnici, non prima delle 15.30, cioè quando tutte le barriere saranno tornate nella posizione di riposo.

Cos'è il MOSE

Mose è un acronimo che sta per Modulo Sperimentale Elettromeccanico, cioè una barriera fra la laguna di Venezia e il Mar Adriatico che dovrebbe riuscire ad evitare gli allagamenti in caso di acqua alta. Il sistema è stato progettato negli anni '80 ma solo nel 2003 i lavori per la sua realizzazione hanno avuto inizio: l'opera dovrebbe essere completata per il 31 dicembre del 2021, quindi quelli di questi giorni vanno intesi solo come test. In questi quasi 40 anni Venezia è stata allagata, con conseguenze anche molto gravi, innumerevoli volte: il Mose dovrebbe avere un costo di circa 7 miliardi di euro e nella sua lunga gestazione ha conosciuto anche scandali giudiziari come quello che ha portato all'arresto dell'ex Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, dell'ex ministro dell'ambiente Altero Matteoli e di altre 35 persone per reati come la creazione di fondi neri, tangenti e false fatturazioni.