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Allarme bomba a Venezia. Nel pomeriggio una telefonata anonima ha allertato le forze dell'ordine, affermando che ci fosse una bomba all'interno della Basilica di San Marco. Verso le ore 16 gli agenti hanno quindi chiuso la famosa piazza del capoluogo veneto e tutta l'area circostante, dove si trovavano anche alcuni turisti vista la riapertura della città dopo due mesi di lockdown. Gli artificieri sono intervenuti con i cani per chiarire se l'allarme lanciato dalla telefonata fosse effettivamente veritiero. Ma non è stata trovata alcuna bomba e i controlli delle forze di polizia sono terminati qualche ora dopo.

Per alcune ore carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco, personale del Suem, cani capaci di odorare l'esplosivo e addirittura un elicottero hanno sorvegliata il centro di Venezia, per la prima volta dopo diverse settimane nuovamente popolato da residenti e turisti. Alla fine la telefonata anonima si è rivelata un falso allarme. Ma per alcune ore la preoccupazione è stata alta.

A inizio gennaio gli artificieri erano intervenuti sempre in piazza San Marco per la stessa ragione, che però anche quella volta si era fortunatamente dimostrata essere un falso allarme. In quell'occasione un passante aveva segnalato una borsa abbandonata a terra, vicino a una colonna della piazza. Gli artificieri avevano quindi transennato l'area e allontanato i turisti. Alla fine però la borsa si era rivelata vuota.