Sta continuando con adesioni al di là delle aspettative la campagna del "vaccino sospeso" che ha già permesso di aiutare Paesi in grave difficoltà per la pandemia come l'India e la Siria: domani, nell'Aula Paolo VI del Vaticano, altre 300 persone "senza fissa dimora, fragili e vulnerabili" saranno vaccinate su iniziativa dell'Elemosineria Apostolica.
"È una richiesta venuta spontaneamente da tanti che vivono in strada, colpiti dalla generosità del Papa di aiutare i più vulnerabili e anche i più esposti al contagio del coronavirus", racconta il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Papa Francesco, che spiega come da due settimane nell’ambulatorio “Madre della misericordia”, posto sotto il Colonnato di San Pietro, si siano raccolte le adesioni di chi voleva sottoporsi al vaccino.

"Donare in questo tempo di difficoltà non è un gesto scontato, ha un valore importante ed è grazie anche ad un piccolo contributo, che si può offrire sul sito www.elemosineria.va", si legge su Vatican News.

Gli aiuti del Vaticano ai Paesi in difficoltà

L’India, il Paese devastato dalla seconda ondata della pandemia da Covid e alla quale Francesco ha rivolto un messaggio di solidarietà, ha ricevuto 200mila dollari da impiegare nella lotta contro il Covid. Alla Siria, altro Stato segnato da un conflitto ormai che dura da oltre un decennio oltre che dallo stesso virus, sono arrivati 350mila euro. "I contributi – spiegano dall’Elemosineria – vengono affidati alle nunziature che poi li ripartiscono a seconda delle necessità".

I poveri vaccinati contro il Covid

C'è da dire che il 23 aprile, nella festa di San Giorgio e nell’onomastico del Pontefice, Bergoglio aveva salutato a sorpresa i circa 600 poveri che avevano ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer. La prima dose era stata effettuata durante la Settimana di Pasqua dando così concretezza ai diversi appelli del Santo Padre affinché nessuno venisse escluso dalla campagna di vaccinazione contro il coronavirus.