Dopo le polemiche degli ultimi giorni sull’efficacia del vaccino anti-Covid e delle prime dosi che verranno distribuite in Italia, anche Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), interviene e assicura che non c’è nulla da temere. Rasi, inoltre, spiega perché le tempistiche, in questo caso, sono state accorciate rispetto agli standard abituali nel caso del vaccino anti-Covid. Rasi, intervistato dal Tg3, assicura che sul vaccino “non accettiamo che vengano saltate delle fasi”. Difatti l’ex direttore esecutivo dell’Ema spiega che “la cosiddetta fase 3 è dirimente” ed “è finita da qualche settimana”.

A questo punto Rasi si proietta anche verso il futuro e inizia a parlare delle tempistiche per l’arrivo delle prime dosi. “Tra fine anno, massimo fine gennaio, siamo abbastanza ottimisti da avere due o tre vaccini disponibili”, annuncia l’ex direttore esecutivo. Nessun dubbio, inoltre, sulla sicurezza di questi vaccini, che “saranno valutati su più di 100mila casi, come è sempre accaduto negli ultimi 25 anni”. Obiettivo di Rasi, quindi, è quello di sgombrare il campo da ogni dubbio, dopo le affermazioni del microbiologo Andrea Crisanti, il quale aveva detto che non avrebbe voluto farsi uno dei primi vaccini a gennaio.

Rasi prosegue parlando ancora della sicurezza dei vaccini: “I dati e le verifiche sui vaccini saranno pubblicati”. Poi una risposta diretta allo stesso Crisanti: “Mi dispiace che un collega, che in pochi minuti avrebbe potuto verificarlo, non lo abbia fatto. Avrebbe evitato di avere un’incertezza lui stesso e comunicarla a tante persone che invece con il vaccino faranno una vita più normale”. Già nelle scorse ore Rasi aveva espresso il suo ottimismo per l'arrivo dei vaccini entro la fine di gennaio: "Per fine gennaio ne avremo già tre pronti per l'autorizzazione e per essere rilasciati sul mercato", aveva affermato.