Non si placano le polemiche contro il professor Andrea Crisanti dopo le sue affermazioni sul vaccino covid e le possibili problematiche da lui menzionate per quanto riguarda l'accelerazioni sui test di efficacia e sicurezza. Nonostante i successivi chiarimenti dello stesso microbiologo secondo il quale "senza dati a disposizione" sarebbe meglio non fare il vaccino, anche il Comitato tecnico scientifico ha preso una dura posizione contro di lui parlando di "dichiarazioni gravi".  Si tratta di "Comportamenti inopportuni e da censurare che provengono da una persona che non ha competenza in materia" ha fatto sapere infatti il Cts dopo la riunione di venerdì 20 novembre.

Locatelli : "Vaccino sarà sicuro "

Dichiarazioni messe a verbale durante la seduta dopo che diversi professori e tecnici hanno preso la parola per ribadire la necessità di una reazione ad esternazioni di questo tipo. Del resto contro Crisanti si erano già schierati pubblicamente molti esponenti del Cts a cominciare dal professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, che ha definito quelle di Crisanti "dichiarazioni sconcertanti". "Dico in maniera molto chiara che i profili di sicurezza dei vaccini che verranno resi commercialmente disponibili hanno seguito e seguiranno tutta una serie di step ineludibili dalle agenzie regolatorie più importanti" ha sottolineato Locatelli

Aifa: "Sui vaccini tutte le fasi di validazione e valutazione"

Prima di lui contro Crisanti si era schierato anche Nicola Magrini,  direttore generale dell'Agenzia del farmaco, parlano di "affermazioni molto gravi, in quanto provengono da una persona che ha spesso parlato da esperto in questa pandemia ma, da quello che dice, non lo sembra affatto. L'affermazione più grave, in quanto falsa, riguarda le fasi degli studi clinici che potrebbero essere state saltate: gli studi clinici sui vaccini anti Covid 19 hanno effettuato tutte le fasi di validazione e valutazione. Con le sue parole danneggia il Paese".

Crisanti replica: "Voglio i dati dei test, dopo farò il vaccino"

"Io sono stupefatto. Nessuno si è indignato perché non si è fatto niente e si è arrivati impreparati alla seconda ondata di Covid 19. Poi io dico una cosa ovvia sul vaccino e divento un no-vax. In realtà, parlo dalla posizione di un assoluto e convinto sostenitore dei vaccini. È legittimo voler vedere i dati di efficacia e sicurezza. Questa è una demonizzazione che aiuta i no-vax", ha replica Crisanti che in precedenza aveva affermato "Senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie".

Galli difende Crisanti: "Basta annunci sui vaccini senza dati concreti"

A sua difesa ha parlato invece il professor Massimo Galli, infettivologo del Sacco di Milano. "La posizione di Crisanti è stata travisata. "Lui ha tutta la mia stima, era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti. Questo non significa essere pessimisti, ma che se dobbiamo dare un'opinione da medici non sappiamo su che base farlo. E' sbagliato definirlo no vax, semplicemente dobbiamo saperne di più" ha affermato Galli