Quando dovrò vaccinarmi? È questa la domanda che da alcuni giorni si stanno facendo milioni di italiani alle porte di un 2021 che – se tutto andrà come si spera – dovrebbe rappresentare l'anno dell'uscita dalla pandemia. Le prime dosi sono state somministrate ieri, 27 dicembre: non si tratta dell'inizio di quella che è stata definita la più grande campagna di vaccinazione di massa della storia. L'Italia punta a una copertura dell'80 per cento e per questo ha opzionato 202 milioni di dosi di siero, il 13,4% dell'Ue, "dotazione sufficiente per poter potenzialmente vaccinare tutta la popolazione e conservare delle scorte". Oltre ai vaccini di Pfizer e Moderna importanti novità sono in arrivo dal Regno Unito per quello sviluppato da AstraZeneca e dall'Università di Oxford: è "efficace al 95% ed è in grado di eliminare al 100%" i sintomi gravi che portano ai ricoveri per Covid-19.

Vaccino anti covid: quando toccherà a ogni categoria

Ma quali sono le categorie che verranno vaccinate prioritariamente? Le prime circa 10 milioni di dosi (8,749 milioni di Pfizer e 1.346.000 di Moderna appena ci sarà in via libera Ema) nei primi tre mesi del 2021 serviranno a vaccinare le categorie individuate come prioritarie, ovvero gli operatori e lavoratori sanitari e socio-sanitari (1.404.037 di persone), il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (570.287) e gli anziani over 80 (4.442.048). Subito dopo sarà la volta di uomini e donne di età compresa tra i 60 e i 79 anni (pari a 13.432.005 di persone) e della popolazione con almeno una comorbidità cronica (7.403.578). In primavera ed estate (secondo e terzo trimestre) toccherà a insegnanti e personale scolastico, e le altre categorie di popolazione appartenenti ai servizi essenziali come Forze dell'ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità. Nel quarto trimestre tutti gli altri.

I vaccini che verranno distribuiti in Italia

L'Italia riceverà complessivamente 26,92 milioni di dosi del vaccino Pfizer-Biontech, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre, 8,1 nel secondo trimestre, 10,1 nel terzo. L'accelerazione dell'Ente Europeo per i Medicinali per il vaccino della statunitense Moderna, il cui via libera è previsto per il 6 gennaio, porterà 10,8 milioni di dosi: 1,4 nel primo trimestre, 4,7 nel secondo e altrettante nel terzo. Ai 38 milioni di vaccini certi Pfizer e Moderna si sommeranno quelli di AstraZeneca, 40 milioni di dosi in tutta l'UE.