Va dal dentista per una otturazione ma qualcosa va storto: perde 4 denti, medico dovrà risarcirla per 45mila euro

Il tribunale di Piacenza ha stabilito che un dentista dovrà risarcire una paziente con 45mila euro, tra danni e spese legali. Questo perché la paziente si è ritrovata a perdere quattro denti dopo che nel 2022 si era rivolta al medico per un dolore al dente e una semplice otturazione. Qualcosa però è andato storto e per lei sono stati anni di incubo con dolori atroci.
La paziente era andata dal dentista con un forte dolore al dente e per procedere quindi con una otturazione. Si tratta di una procedura odontoiatrica molto comune che serve per riparare un dente danneggiato dalla carie o da una frattura.
Ma – come ricostruisce il Corriere di Bologna – le conseguenze di quello che sarebbe stato dunque un errore medico si manifestarono già poche settimane dopo le prime sedute dal dentista, con la paziente che iniziò ad avvertire ancor più dolore e “deficit masticatori”. Secondo il tribunale le cure “furono eseguite in maniera non conforme a quanto era doveroso attendersi”.
La paziente venne curata dal dentista con una serie lavaggi canalari con acqua ossigenata, poi fu visitata da altri medici che scoprirono la formazione di un esteso granuloma, un'infiammazione cronica dei tessuti intorno alla radice del dente.
Successivamente decide di rivolgersi agli specialisti del reparto di terapia del dolore dell'ospedale di Piacenza. Nei fatti, da una semplice otturazione la paziente finisce per restare per anni in cura tra forti dolori.
“Il decorso clinico successivo alle visite dal dentista è stato caratterizzato da precoce insorgenza di dolori locali che hanno costretto la paziente a prolungate terapie consistite in lavaggi canalari con acqua ossigenata, senza alcuna remissione della sintomatologia e con successivo riscontro di presenza di un granuloma apicale di vaste dimensioni”, è quanto sostengono i periti del tribunale.
E oltre al dolore è costretta a perdere in totale quattro denti, quello che le faceva male all’inizio e altri 3. Secondo il tribunale, accertato il nesso di derivazione causale dell'evento dannoso dalla condotta negligente e imperita dal convenuto, deve affermarsi la sua responsabilità per i danni patiti dalla paziente.
Non è la prima volta che errori di diagnosi o di esecuzione anche durante procedure di routine dal dentista hanno provocato danni a catena e i casi sono finiti in tribunale. Qualche settimana fa ad esempio sempre dall'Emilia Romagna era arrivata un'altra sentenza simile: in questo caso un'estrazione del dente del giudizio si era trasformato in un incubo per una ragazza, costretta a settimane di ricovero e diversi interventi chirurgici. Il dentista, del Riminese, ha dovuto risarcirla con una somma complessiva superiore a 214mila euro per i danni subiti.