USA, a San Diego “test della puzza” sui tassisti
Puzzi? Non puoi fare il tassista. Almeno così stanno le cose a San Diego, negli Stati Uniti, dove oltre all'ispezione di freni, motore e luci è necessario superare brillantemente anche il "test dell'odore". Il sindacato di categoria però è sul piede di guerra e accusa gli estensori del provvedimento di razzismo e discriminazione, stando a quanto riportato da The Voice of San Diego. Il 70% dei tassisti della città californiana proviene dall'Africa orientale, ha spiegato Sarah Saez, del sindacato United Taxi Workers of San Diego. "Sono persone adulte e formate, è il loro lavoro quindi non credo sia necessaria questa pratica umiliante per cui un ufficiale arriva, annusa e spunta una casella. È degradante e al limite del razzismo", ha dichiarato.
La norma, infatti, prevede che il controllo venga effettuato dalle autorità aeroportuali. Qualora l'autista dovesse ottenere un giudizio negativo gli verrebbe chiesto, anzi imposto, di uscire dalla fila dei taxi pronti a trasportare i clienti e rimettersi in coda solo una volta che l'odore sarà stato cancellato. Il cosiddetto "test dell'odore" non vuole essere offensivo, ha commentato la portavoce dell'aeroporto, Rebecca Bloomfield. "Gli agenti del traffico che conducono questi controlli – ha detto – sono molti sensibili alle differenze culturali".