“Una spinta motivazionale ossessiva e incontrollabile”, il Racis su Luca Spada, accusato delle morti in ambulanza

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Luca Spada
La relazione degli specialisti del Racis sulla personalità di Luca Spada, accusato di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d’aria, descrive una “spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile”. Per gli specialisti, i fatti presentano elementi di serialità e una “coazione a ripetere”. Il pm ha richiamato l’analisi per sostenere che il rischio di reiterazione resta elevato.

La relazione degli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, citata nel parere del pm Andrea Marchini e nel provvedimento con cui il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione, ricostruisce la personalità di Luca Spada, l'ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d'aria. Secondo gli investigatori, il 28enne avrebbe agito sulla base di una "spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile", selezionando le vittime, anziani e malati, con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale.

L'approfondimento era stato affidato dalla Procura di Forlì alla sezione di psicologia investigativa dell'Arma. Le sue conclusioni sono state utilizzate dal pubblico ministero per sostenere che il rischio di reiterazione del reato non sarebbe venuto meno con il licenziamento di Spada dalla Croce Rossa, arrivato a maggio. La difesa aveva infatti chiesto gli arresti domiciliari, sostenendo che l'interruzione del rapporto di lavoro avrebbe eliminato il pericolo di fatti analoghi. Il pm ha invece richiamato proprio la relazione del Racis, che descrive un rischio ancora elevato.

Il Racis su Luca Spada: "Comportamento delittuoso con carattere di serialità"

Per gli specialisti, l'elemento caratterizzante della vicenda sarebbe un "comportamento delittuoso con carattere di serialità". Dall'esame degli atti emergerebbe la reiterazione nel tempo di condotte contraddistinte da elementi comuni e ricorrenti, riconducibili a uno "schema operativo identificabile". Non singoli episodi isolati o meramente occasionali, ma uno "schema comportamentale che si ripete nel tempo attraverso modalità analoghe e funzionalmente coerenti", così da ricondurre i fatti a una dinamica unitaria improntata alla "coazione a ripetere".

La relazione sottolinea inoltre il mantenimento nel tempo delle motivazioni e degli obiettivi eliminatori, senza ravvedimenti o ripensamenti, insieme alla presenza di "azioni ben concatenate e ideazioni articolate". Le scelte delle vittime e i processi decisionali, secondo gli specialisti, sarebbero stati consapevoli e accurati.

Anche gli accessi ospedalieri di Spada, in un caso dei quali si sarebbe provocato un'embolia, vengono considerati meritevoli di attenzione dal punto di vista criminologico. Potrebbero inserirsi, secondo il Racis, in una fase preparatoria caratterizzata dalla persistente elaborazione dell'azione, compatibile con una sorta di sperimentazione, verifica o affinamento delle modalità operative.

In questa prospettiva, anche il cosiddetto "cooling-off", il periodo di "raffreddamento" tra un episodio e l'altro, non rappresenterebbe necessariamente una sospensione del progetto criminoso. Potrebbe invece costituirne la prosecuzione in forme meno visibili, ma ugualmente funzionali alla realizzazione del delitto.

Il processo per la morte di Deanna Mambelli

Spada, che ha sempre respinto le accuse, andrà a giudizio immediato per l'omicidio di Deanna Mambelli, 85enne morta il 25 novembre 2025. L'udienza è stata fissata in Corte d'Assise a Forlì per il 15 ottobre. È il caso per cui si trova in carcere con misura cautelare, mentre per gli altri cinque decessi contestati le indagini sarebbero ancora in corso.

L'inchiesta era partita alla fine dello scorso anno, dopo le prime segnalazioni di alcuni colleghi, e si era concentrata inizialmente su cinque morti sospette di anziani con gravi patologie, avvenute durante o dopo trasferimenti in ambulanza. Nel caso di Mambelli, l'autopsia avrebbe fornito riscontri all'ipotesi di un'embolia provocata da un'iniezione.

Gli accertamenti dei carabinieri e del Nas di Bologna avevano portato anche al sequestro di alcuni oggetti nella disponibilità di Spada, tra cui aghi, siringhe, cateteri, bisturi e stecchetti abbassalingua. Le analisi condotte al Ris di Parma erano finalizzate alla ricerca di tracce biologiche e di eventuali sostanze.

I familiari dell'85enne, assistiti dagli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli, hanno annunciato la costituzione di parte civile. "Gli elementi raccolti dagli inquirenti sono di eccezionale consistenza e non temiamo in alcun modo il vaglio dell'aula", hanno dichiarato i legali, auspicando che il processo possa restituire a Deanna Mambelli e ai suoi familiari la verità che meritano.

La Procura di Forlì contesta a Spada l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall'utilizzo di sostanze venefiche o di altro mezzo insidioso. L'ex autista, che si trova in carcere dall'arresto, continua a dichiararsi innocente.

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