Morti in ambulanza, giudizio immediato per Luca Spada: “Prove eccezionalmente consistenti”
Il Tribunale di Forlì ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Luca Spada, il soccorritore della Croce Rossa accusato di aver ucciso la 85enne Deanna Mambelli mentre si trovava all'interno dell'ambulanza su cui prestava servizio il 25 novembre 2025.
Sono un totale di sei le morti sospette per le quali Spada è indagato, ma quella di Mambelli è la sola per la quale è stato disposto il giudizio immediato. L'avvocato Max Starni, che rappresenta la famiglia della vittima insieme a Massimo Mambelli, spiega: “Il decreto di giudizio immediato apre finalmente il processo davanti alla Corte d'Assise, ed è quanto ci aspettavamo. Gli elementi raccolti dagli inquirenti sono di eccezionale consistenza e non temiamo in alcun modo il vaglio dell'aula". Per il legale le quindi prove quindi appaiono schiaccianti.
L'udienza è stata fissata per il prossimo 15 ottobre davanti alla corte di Assise di Forlì. Il 28enne di Meldola dovrà rispondere di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dall'uso di un mezzo insidioso. Rischia l'ergastolo.
Perché il giudice ha disposto il giudizio immediato
Spada quindi pur essendo indagato per un totale di sei morti, andrà a giudizio immediato solo per una, per le altre le indagini proseguono in maniera ordinaria. Il percorso dei due filoni di inchiesta si era separato già al momento dell'arresto dell'uomo, avvenuto lo scorso 11 aprile. In quell'occasione la misura cautelare era stata richiesta solo per l'imputazione relativa alla 85enne Deanna Mambelli.
Il motivo sta nelle diverse prove raccolte durante l'indagine. Mambelli è stata l'unica a essere sottoposta ad autopsia, e quindi l'unica nel cui sangue sono state trovate le tracce dell'insufflazione di aria in vena. L'uomo avrebbe agito nel giro di pochi secondi iniettando aria nelle vene delle sue vittime, e di materia gassosa ne è stata trovata in abbondanza nell'organismo di Mambelli. È proprio questo, secondo la Procura, il mezzo insidioso avrebbe permesso a Spada di uccidere le sue vittime in meno di un minuto.
Si tratta di un metodo che non lascia tracce e per questo non può essere individuato con autopsie eseguite tempo dopo il decesso. Quella di Deanna Mambelli è stata effettuata subito, e questoha determinato la separazione tra il procedimento relativo a lei, l'ultima vittima, da tutte le altre.
Il Tribunale, sulla base della copiosa informativa ricevuta dai Carabinieri e dalla Procura, ha quindi ritenuto le prove sufficienti per accorciare i tempi e andare subito a giudizio. Il processo, proprio per la sua rapidità, si concluderà nel giro di qualche mese.
Ora, la sfida sarà accertare il movente che ha spinto Spada ad agire.
L'avvocato: "Familiari di Mambelli saranno parte civile"
A Fanpage.it l'avvocato Starni chiarisce che "quanto è accaduto tocca una fiducia che riguarda tutti: quella che ciascuno di noi ripone in chi ha il compito di trasportare e assistere un malato da un ospedale all’altro. Proprio per questo riteniamo necessario un accertamento completo e pubblico dei fatti, e il dibattimento è la sede naturale perché ciò avvenga. ".
Secondo le indagini, Spada avrebbe approfittato della minorata difesa delle sue vittime durante il trasporto ospedaliero per agire. "I familiari di Deanna Mambelli si costituiranno parte civile e parteciperanno al processo con determinazione, nella convinzione che il rilevante materiale probatorio raccolto nel corso delle indagini consentirà di accertare pienamente i fatti e le relative responsabilità”.