“Da mamma single di 3 figlie spendo oltre 1000 euro per zaini e libri, noi genitori stretti in una morsa inumana”

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Con l’aumento dei costi per l’acquisto di libri e materiale scolastico per il nuovo anno, le famiglie vanno incontro a difficoltà sempre maggiori. A Fanpage.it, Angela racconta la sua esperienza di mamma single di 3 figlie in età scolare. “Ogni anno spendo oltre 1000 euro, ma c’è perfino chi sta peggio di me”.

Fanpage.it raccoglie le storie e le testimonianze di genitori e famiglie in difficoltà in vista del rientro a scuola dei figli in età scolare. La redazione decide di pubblicarne i racconti per stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso ai servizi essenziali nel nostro Paese. Se anche tu hai una storia simile, puoi scriverci cliccando qui.

Le scuole riaprono i loro cancelli agli studenti e di riflesso, alle loro famiglie. Per tornare in classe, i genitori devono prepararsi anche economicamente ad affrontare l'anno scolastico alle porte. L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori  ha registrato un rincaro del +2,3% rispetto allo scorso anno. Quest'anno, la spesa per tornare in aula ammonterà a circa 673,60 euro per ciascun alunno. Le voci più care riguardano gli zainetti e i libri. Il canale online per l'acquisto rimane il più vantaggioso, con un risparmio medio del 20,25%, mentre in cartolibreria i prodotti presi in esame aumentano del +2,3%.

In molti ricorreranno all'utilizzo del materiale degli anni passati per zaini e astucci o all'acquisto di libri usati. Per i libri si spenderanno 545,66 euro per i testi obbligatori e i dizionari. "Ho 3 figlie in età scolare. Procurare loro l'occorrente per tornare a scuola è molto difficile, soprattutto perché ho perso il lavoro a giugno e solo ora ho trovato un nuovo impiego con contratto part-time" racconta a Fanpage.it Angela, mamma di tre minori di 13, 15 e 9 anni. 

Per la figlia più piccola, come ci spiega, il costo dei libri è coperto dal Comune di Milano, mentre per le altre due ragazzine la spesa media per il cosiddetto "back to school" è di circa 1340 euro in totale.

Il racconto di Angela: "Con tre figli stretta in una morsa insostenibile, c'è chi sta anche peggio"

"Sono una mamma single, non è sempre facile stare dietro a tutto l'occorrente per il rientro a scuola – spiega Angela a Fanpage.it -. Non sono la sola, ci sono famiglie in cui lavorano in due e la situazione economica è perfino più precaria della mia". Ogni anno, Angela fa richiesta per "Dote Scuola", programma di contributi per studenti e famiglie destinato ai residenti in Lombardia. La Regione non è l'unica ad aver disposto fondi per le famiglie meno abbienti: in Piemonte esistono i Voucher Scuola, mentre in Emilia Romagna si può fare richiesta per borse di studio e contributo libri. In Veneto, invece, si può fare richiesta per il Buono Libri. Nonostante le singole iniziative sul territorio italiano, non esiste una "Dote Scuola" nazionale identica per tutti.

"Il sussidio non copre tutto l'importo, è di circa 215 euro a bambino. Le spese maggiori mi tocca affrontarle per la figlia 13enne che inizierà quest'anno le superiori: trattandosi di una ‘prima volta', tanto materiale sarà nuovo – ha ricordato Angela -. La più grande, invece, si prepara ad affrontare il secondo anno di superiori e le spese saranno relativamente più contenute. Oltre all'acquisto del materiale scolastico, bisogna pensare al corredo, come zaini, astucci e grembiuli nel caso della più piccola. Al supermercato mi sono trovata davanti zaini da 80 euro".

"Per un grembiule spendo circa 24 euro, considerando che bisogna acquistarne almeno 3 per permettere il ricambio durante la settimana, la spesa è di 72 euro. Parliamo di materiale che purtroppo quasi sempre va sostituito l'anno dopo". Ai costi legati alle "materie prime" per permettere ai ragazzi di studiare, bisogna aggiungere quelli legati alle gite scolastiche. "Nella scuola delle mie figlie è stato organizzato un viaggio proprio nella prima settimana di scuola, una gita di benvenuto a Pesaro che aveva un costo di circa 300 euro. Io sono riuscita a pagarla grazie all'aiuto di mia madre, ma altre famiglie si sono rifiutate a causa del prezzo. Mi metto nei panni dei genitori che non hanno potuto pagare, perché per un ragazzo quel viaggio era un modo per integrarsi nella nuova classe". "I docenti – continua – sono comprensivi, capiscono le difficoltà alle quali andiamo incontro e cercano di aiutarci per quello che possono".

"Alcuni istituti, invece, dovrebbero mettersi maggiormente nei panni delle famiglie. Mi è capitato di dover discutere al momento dell'iscrizione a scuola della mia seconda figlia perché non avevo potuto pagare il contributo volontario di circa 150 euro per il materiale scolastico. Se si parla di un pagamento su base volontaria, non vedo perché dovrei corrisponderlo per forza, soprattutto se non ne ho la possibilità".

Per quanto riguarda l'acquisto dei libri, come nel caso di tante altre famiglie in Italia, Angela sta cercando di rivolgersi a rivenditori di materiale usato. "Non sempre è possibile, perché alcuni testi cambiano e perché per mia figlia che inizia un nuovo percorso, i libri vanno acquistati da zero. La spesa non si discosta molto da quella di un testo nuovo, anche questo fa riflettere – continua -. Io stessa sono riuscita a rivendere solo un paio di libri dello scorso anno, principalmente perché le edizioni cambiano o vengono aggiornate".

Angela ci racconta di essere pronta a trovare un secondo lavoro con l'inizio della scuola. "Al momento sono stata assunta dopo aver perso il lavoro a giugno, ma ho un contratto part-time. Dovrò trovare un secondo impiego per sostenere tutte le spese, anche se quello che guadagno potrei doverlo spendere di baby sitter perché non mi è stato possibile fare richiesta per il doposcuola, visto che nel periodo delle iscrizioni non avevo un contratto di lavoro".

Per accedere al doposcuola, Angela sostiene un costo annuale di circa 24 euro. "È commisurato all'ISEE, chiaramente. Sono contenta che esista questo servizio, mi dispiace che chi non ha un impiego non possa accedervi perché per tante famiglie sarebbe fondamentale. I genitori si ritrovano sempre più stretti in una morsa inumana che, se non fosse per le iniziative di sostegno alle famiglie, sarebbe insostenibile. A volte però anche districarsi nella rete burocratica dei fondi e dei bonus esistenti è difficile, principalmente perché sono poco ‘pubblicizzati'".

La spesa media per gli studenti italiani

Uno studente del primo anno nelle scuole superiori di I grado spenderà mediamente per i libri di testo e per i dizionari 561,61 euro, con un aumento del +1,2% rispetto allo scorso anno. Alle spese vanno aggiunti i 673 euro circa per il corredo scolastico per un totale di 1.235,21 euro. Un allievo di prima nelle scuole superiori di II grado, invece, spenderà per i libri e per 4 dizionari 805,15 euro, con un lieve calo dello 0,5% rispetto allo scorso anno. La cifra va però sommata ai 673,60 euro per il corredo scolastico e i ricambi, per un totale di 1.478,75 euro.

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