Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, le vittime trovate abbracciate nell’abitacolo: al via il recupero del mezzo
Sono previste per la mattinata di oggi, giovedì 20 agosto, le operazioni di recupero dei resti dell'ultraleggero precipitato in una zona montuosa nel territorio del Comune di Fuscaldo, nell'alto Tirreno Cosentino. L'intervento sarà eseguito da personale del nucleo Saf dei Vigili del fuoco.
Oggi sarà anche formalizzato l'incarico per lo svolgimento dell'autopsia sui corpi carbonizzati delle due vittime, gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55enne di Matera.
L'esame autoptico atteso nei prossimi giorni, i corpi trovati abbracciati nell'abitacolo
L'esame autoptico dovrebbe svolgersi lunedì 24 agosto, o al più tardi martedì 25, e sarà eseguito dall'equipe della medicina legale dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Dulbecco" di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila, che nel pomeriggio di ieri ha proceduto al recupero dei corpi e a effettuare i primi rilievi utili alle indagini.
Le due vittime sono state trovate abbracciate all'interno dell'abitacolo. L'accertamento delle cause del decesso è un elemento centrale per aiutare anche nella ricostruzione della dinamica dell'incidente, in quanto potrebbe chiarire se l'incendio si sia sviluppato prima o a causa dell'impatto al suolo.
Il materiale che verrà raccolto durante il recupero, invece, sarà conservato per permettere ai periti che saranno nominati dalla Procura della Repubblica di Paola, tra i quali risulta un ingegnere dell'Aeronautica Militare. Gli inquirenti hanno aperto un'inchiesta per disastro colposo per risalire ai motivi che hanno determinato l'incidente.
I sopralluoghi nell'area del ritrovamento sono stati supportati dall'impiego di una nuova tecnologia introdotta dall'Istituto di medicina legale dell'Università Magna Graecia di Catanzaro: un drone attraverso cui è stato possibile documentare e correlare le prove rinvenute sul luogo dello schianto in relazione alla posizione del velivolo e dei corpi.
Come è avvenuto il ritrovamento dell'ultraleggero precipitato
È stata la testimonianza di una donna, che ha riferito di aver visto passare il velivolo a bassa quota nei pressi della propria abitazione, a indirizzare le ricerche dell'ultraleggero, scomparso dalla mattina di domenica 16 agosto, sull'entroterra dell'alto Tirreno Cosentino, consentendo il ritrovamento del mezzo e dei corpi degli occupanti.
Sulla base di queste indicazioni, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico calabrese hanno individuato un cono di ricerca preciso e hanno pianificato un intervento mirato, chiedendo il supporto dell'Aeronautica Militare.
L'operazione aerea è scattata all'alba di ieri con l'imbarco di due tecnici specializzati del Soccorso alpino a bordo dell'elicottero del gruppo Sar di Grottaglie. Dopo oltre un'ora di volo perlustrativo, le ricerche dall'alto si sono concentrate su un canalone dove è stato notato un piccolissimo elemento bianco e luccicante tra la fitta vegetazione.
Al termine di una serie di sorvoli ravvicinati in cerchio, è stato individuato un frammento di dimensioni maggiori. I due tecnici e l'aerosoccoritore dell'Aeronautica Militare si sono quindi calati col verricello da un'altezza di 45 metri e seguendo la scia dei detriti hanno raggiunto il punto dell'impatto.
L'aeromobile è stato trovato quasi completamente carbonizzato con pezzi tutt'intorno ed è stato constatato il decesso delle due persone a bordo. Le squadre di terra del Soccorso alpino, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri forestali e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza sono poi andate sul sito per la messa in sicurezza, in attesa di procedere alle operazioni di recupero.
L'operazione si è svolta sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza e in sinergia con la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco e con le forze di polizia e di soccorso presenti sul posto.