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16 Marzo 2012
21:24

Uccisero bancario 38enne a Perugia, il padre: “Sono bestie”

Incastrata la banda di rapinatori romeni che terrorizzava la periferia di Perugia. Dopo le prime indiscrezioni, la polizia conferma: i due uomini arrestati questa mattina hanno ucciso il bancario 38enne e violentato una donna 54enne nel corso di spietate rapine.
A cura di Carmine Della Pia
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Fermata la banda di romeni che rapinava ville a Perugia

Le forze dell'ordine hanno ufficializzato la notizia: gli autori delle rapine avvenute a Perugia sono stati arrestati. Gli inquirenti erano sulle tracce della banda che da mesi terrorizzavano i residenti delle periferie perugine, dopo gli ultimi due colpi particolarmente brutali: uno avvenuto a Resina, in febbraio, quando una donna 54enne fu violentata, e un altro a Ramazzano, in marzo, quando il bancario 38enne Luca Rosi fu raggiunto da 5 colpi di pistola per aver tentato di difendere la sua compagna. Sette giorni fa era stata fermata la persona indicata come basista delle rapine, il romeno Catalin Simonescu, 27 anni. Da quel punto le indagini presero un'altra piega, perché gli inquirenti iniziarono a far luce sui possibili collegamenti tra le varie rapine avvenute nelle ville di periferia. I due romeni arrestati questa mattina avrebbero ucciso Luca Rosi e violentato la 54enne.

Una  banda di rapinatori violenta – A inchiodare la banda di balordi sarebbe stata la testimonianza di una donna romena. I due uomini arrestati questa mattina si chiamano Iulian Ghiorghita e Rosu Aurel, entrambi romeni. Si apprestavano a lasciare l'Italia a bordo di un piccolo bus, sul quale sono stati braccati dai poliziotti. Le indagini, però, proseguono, perché la banda di ladri di Perugia sarebbe composta da un altro membro, un terzo uomo romeno che gli inquirenti stanno cercando setacciando la città. Del gruppo non fa parte alcun cittadino italiano.

I genitori del bancario: "Sono bestie" – Prima di ufficializzare la notizia, gli inquirenti hanno voluto riferire il tutto ai parenti di Luca Rosi. "Gli assassini di mio figlio sono bestie e andrebbero assicurati alla giustizia in posti adatti alle bestie e non alle persone", ha riferito il padre del bancario, ringraziando le forze dell'ordine: "Sono stati efficaci, ora la giustizia deve essere molto dura. Se fosse possibile vorrei comunicare l'arresto a mio figlio e dirgli, stai tranquillo, queste persone finiranno in carcere per le cose atroci che hanno fatto".

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