Truffa ai frati Camilliani: sequestrati 1,6 milioni di euro a Oliveiro
La Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha sequestrato beni per 1,6 milioni di euro al faccendiere Paolo Oliveiro: l'uomo era stato arrestato nel novembre dello scorso anno per una maxitruffa ai Padri Camilliani e il sequestro di persona architettato per garantire l'elezione a capo dell'ordine religioso di padre Renato Salvatore, anch'egli finito agli arresti. la polizia ha posto sotto sequestro appartamenti di pregio e locali adibiti ad uso commerciale a Roma, Montalcino e Buonconvento, in provincia di Siena. Secondo il gip della Capitale i beni sequestrati costituiscono il presunto reinvestimento delle somme indebitamente sottratte all'Ordine dei ministri degli infermi religiosi Camilliani.
Nelle casse dei religiosi mancano la bellezza di 10 milioni di euro: oltre la metà dei soldi sottratti sono stati utilizzati per acquistare immobili di pregio, ai danni anche dell'ospedale Santa Maria della Pietà di Casoria, struttura che beneficiava di un finanziamento di 3 milioni di euro dai frati. Dalle indagini è emerso che i rimborsi che il Servizio sanitario nazionale versava nelle casse dell'ospedale campano venivano girate su alcuni conti correnti e, da lì, affluivano a società riconducibili a Oliverio. E' proprio grazie al monitoraggio di questi flussi che le Fiamme gialle hanno individuato i quattro immobili sequestrati, tutti intestati fittiziamente a società con "teste di legno".