Tre fratelli ottengono il cambio di cognome: “Per loro era imbarazzante, troppe prese in giro”

C'è chi sceglie di cambiare cognome per chiudere con il proprio passato o tagliare legami scomodi e chi invece decide di farlo perché questo è motivo di vergogna. È successo a tre ragazzi riminesi che sono riusciti a ‘togliere' il cognome del padre e assumere quello della madre.
Portare il cognome ‘Bocchini' era infatti diventato un peso per i tre giovani che hanno raccontato la loro storia ai quotidiani locali. Dopo una lunga procedura burocratica sono riusciti a ottenere il riconoscimento del cognome materno, Muratori.
"È tutto partito dal fratello di mezzo nel 2022. Avevamo depositato la prima richiesta (alla Prefettura, ndr) in quell’anno e nel 2023 è stata accettata. Non aveva subito atti di bullismo, però qualche battuta gli era arrivata", ha spiegato al Corriere di Bologna l’avvocata Cinzia Noelli che ha assistito la famiglia.
"Il cognome era diventato un problema, lo imbarazzava", ha spiegato ancora la legale a Il Resto del Carlino. "I funzionari hanno voluto cercare tra i precedenti, verificare se la motivazione addotta dal ragazzo fosse valida".
E dopo l’accettazione della richiesta del primo fratello anche il più grande ha chiesto di fare a sua volta il cambio di cognome. A quel punto i genitori hanno voluto procedere anche per il più piccolo 17enne.
Anche al padre, come si legge, non sarebbero state risparmiate battute sul cognome, ma, precisa Noelli, "ha le spalle larghe e non ci fa più caso". "Il timore è fortemente giovanile, per i contesti in cui emergono potenzialmente certe problematiche", ha detto l'avvocata che ha seguito il caso dei tre ragazzi.
Come si legge sul sito del Ministero dell'Interno, "qualsiasi cittadino che intende cambiare o modificare il proprio nome e/o cognome deve essere autorizzato dal Prefetto", dopo aver presentato apposita istanza.
Questa dovrà contenere le variazioni richieste e le ragioni della richiesta, che deve ovviamente rivestire carattere eccezionale. "Il cambio o la modifica delle proprie generalità è ammesso esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni".
In nessun caso si può chiedere l’attribuzione di cognomi "di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l’appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l’atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza", precisa il Viminale.