È cominciato intorno alle 9 di oggi 1 dicembre, l’operazione per disinnescare la bomba ritrovata a Torino, in via Nizza all'angolo con via Valperga Caluso. Si è proceduti all'evacuazione dei residenti della zona rossa, circa 10mila persone tra il quartiere di San Salvario e parte della Crocetta, mentre chi abita nella zona gialla, circa 50mila persone, ha invece potuto scegliere se lasciare l'abitazione o rimanere in casa, seguendo però precise istruzioni. Prima di chiudere la zona rossa, dove dalle 8 le auto della polizia municipale hanno avvisato con gli altoparlanti che tutti dovevano lasciare la propria abitazione entro le 9, è arrivata la sindaca Chiara Appendino che, con l'assessore Alberto Sacco e il presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca, ha salutato gli artificieri impegnati nelle operazioni: "Buon lavoro".

Aeroporto e stazione treni chiusi

In programma anche la chiusura dello spazio aereo sopra il centro di Torino e lo stop della circolazione dei treni nella stazione di Porta Nuova. Ieri l'Asl ha spostato una ventina di malati nella Rsa corso Massimo d'Azeglio. La metropolitana è limitata tra Porta Nuova e Lingotto. Gtt (Gruppo torinese trasporti) ha previsto collegamenti alternativi. In questo momento i guastatori del 32esimo Reggimento Genio della Brigata Alpina ‘Taurinense' stanno procedendo al disinnesco.

La bomba a Torino

Le operazioni, come spiega il maggiore Elvio Pascale del genio guastatori della brigata Taurinense dell'esercito nel video, prevedono il congelamento delle spolette e il trasporto di parte dell'ordigno al poligono di Cirié, dove verrà fatto saltare in aria in sicurezza. Il tutto dovrebbero durare circa sette ore, per cui alle 17 si prevede che la situazione torni alla normalità. L’ordigno inglese da 500 libre, con 65 kg di esplosivo al tritolo, fu sganciato più di 70 anni fa dagli aerei alleati nella II Guerra Mondiale.