Toglie i sigilli al forno sequestrato: “Devo lavorare per mangiare”
Sono dovuti intervenire due volte i carabinieri per chiudere un forno abusivo a Cesandrino, in provincia di Napoli. L'attività era stata posta sotto sequestro domenica scorsa a causa delle condizioni igienico sanitarie non adeguate agli standard. Eppure il titolare, un cinquantenne, ha rimosso i sigilli, riaperto il forno e ricominciato a produrre pane. Lo ha fatto come se nulla fosse, incurante delle conseguenze che, infatti, non sono tardate ad arrivare: i carabinieri infatti sono intervenuti nuovamente ed hanno chiuso l'attività, tra le ire del proprietario che ha dichiarato: "Devo lavorare per mangiare", dopo essersi beccato una denuncia per panificazione abusiva, violazione di sigilli e, poiché era custode giudiziario, è stato denunciato anche per violazione degli obblighi della custodia. I militari della tenenza locale, hanno sequestrato 120 chilogrammi di pane cotto, e una 50ina di chili di impasto. "Il clima è molto pesante. Siamo molto preoccupati – denunciano il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli e Mimmo Filosa presidente dell' Unipan l' associazione dei panificatori campani – per l'incolumità dei panificatori onesti. La criminalità ha avvertito un grave colpo economico con gli interventi dei Carabinieri e della Polizia nelle ultime settimane. Il pane rappresenta un business fondamentale e molto redditizio a cui non rinunceranno facilmente".