Manca poco al test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia 2020: la prova si terrà giovedì 3 settembre a partire dalle ore 12 e vi parteciperanno 66.638 aspiranti camici bianchi. Entrerà un candidato su 5, visto che i posti disponibili sono in totale 13.072. Tante le novità di quest'anno, dovute all'emergenza Coronavirus: prima tra tutte, la possibilità per gli studenti di svolgere il test sotto casa per ridurre gli spostamenti fuori regione, ma anche l'uso della mascherina per tutta la durata della prova, che è di 100 minuti, e la presentazione dell'autocertificazione con la quale dichiareranno di non avere sintomi riconducibili all'infezione da Covid-19. Brutte notizie, invece, per chi è in quarantena: sarà escluso dalla prova. Il 10 settembre toccherà ai candidati per il corso di Medicina in Lingua inglese. Ecco, di seguito, tutte le misure di sicurezza da osservare durante il test di Medicina 2020.

La prova sotto casa e le sedi designate

Tra le novità più importanti del Test di Medicina 2020, le cui iscrizioni erano aperte da luglioc'è quella della sede di svolgimento della prova. A differenza degli scorsi anni, quando il test andava sostenuto nella sede indicata come prima scelta, ora la sede sarà l’ateneo più vicino alla residenza dei candidati. "Al fine di garantire l’applicazione delle disposizioni di natura emergenziale nonché di limitare gli spostamenti nell’ambito del territorio nazionale e regionale, ciascun candidato, a prescindere dalla sede indicata come prima preferenza di assegnazione, sostiene la prova presso la/e sede/i dell’ateneo/degli atenei disponibili nella propria provincia di residenza o, se non disponibili, nella provincia limitrofa rispetto a quella di residenza", come si legge nell’allegato al decreto ministeriale del 16 giugno che indica modalità e contenuti delle prove.

Autocertificazione e norme per chi è in quarantena

A causa dell’emergenza sanitaria, per poter prendere parte alla prova è necessario portare con sé un’autocertificazione nella quale si dichiara di non avere sintomi riconducibili al Covid, di non avere una temperatura superiore a 37,5 gradi, di non essere in quarantena, di non avere avuto recenti contatti con persone risultate positive al virus e di non essere positivi. Il modulo da compilare si può scaricare nell'area riservata a ciascun studente sul portale Universitaly, anche se i candidati avrebbero già dovuto aver ricevuto dal Cineca la comunicazione e il link per scaricare l'autodichiarazione da portare con sé il giorno delle prove di ammissione. I candidati che si trovino in quarantena, perché positivi al Covid-19 o perché contatti di infetti e in attesa di ricevere il risultato del tampone, restano per ora esclusi dalla prova. Su questo punto il Ministero è al lavoro per trovare una soluzione. Sul sito ufficiale è stata pubblicata una nota con la quale si informa che "il Ministero dell’Università e della Ricerca, vista la presenza di candidati destinatari dei provvedimenti sanitari di prevenzione del Covid-19 che non potranno sostenere le prove di accesso programmato, ha provveduto ad avvisare i Ministeri competenti al fine di verificare ogni eventuale possibile gestione delle suddetta situazione".

Mascherina obbligatoria per tutta la durata della prova

Tra le novità del test di Medicina 2020 c'è l'uso obbligatorio della mascherina per tutta la durata della prova. Oltre alle mascherine, in sede d’esame, saranno resi disponibili  anche flaconi di gel igienizzante. Questi potranno essere usati prima della prova, durante e dopo le operazioni di consegna dei materiali. Si ricordi che la prova consiste in 60 quesiti, così suddivisi: 12 quesiti di cultura generale; 10 di ragionamento logico; 18 di biologia; 12 di chimica; 8 di fisica e matematica. Gli aspiranti camici bianchi avranno 100 minuti di tempo per rispondere alle domande. Le risposte saranno così valutate: 1,5 punti per ogni risposta esatta; meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata; 0 punti per ogni risposta non data. Una volta concluso il test gli studenti, dovranno aspettare qualche settimana prima di conoscere la graduatoria nazionale per merito.