Tesi di laurea copiata, il danneggiato più chiedere di bruciarla
Redigere la propria tesi di laurea con un “copia e incolla” spudorato da altri testi di altri autori potrebbe costare molto caro visto che i soggetti danneggiati hanno il diritto di poter richiedere oltre al risarcimento anche la completa distruzione della tesi in questione. Lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di Cassazione chiamata in causa in un procedimento giudiziario a carico di un uomo che aveva prima copiato la propria tesi e poi non contento l'aveva messa disposizione degli utenti su un portale internet dove però era stata scoperta dai diretti interessati. L'imputato era stato già condannato dalla Corte d’appello di Catania per aver abusivamente riprodotto parte del testo pubblicato dalla parte civile costituitasi nel processo. Quest'ultima però era ricorsa in Cassazione contestando ai giudici di merito di non aver ordinato la distruzione della tesi di laurea limitandosi a disporre la pubblicazione della sentenza sul sito web su cui era stata pubblicata la tesi di laurea.
La sentenza della Cassazione
La Cassazione ora con la sentenza 1984/15 ha dato ragione ai ricorrenti. L'Alta Corte infatti sottolinea che la legge dispone che chi venga leso nell’esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere, oltre al risarcimento del danno a spese dell’autore della violazione, anche la distruzione degli esemplari o copie illecitamente riprodotti o diffusi. La Cassazione però ricorda anche che non può pronunciarsi direttamente nel merito, ma accogliendo il ricorso ha rimandato la decisione ai giudici di merito.