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29 Maggio 2012
09:24

Terremoto, trema il Nord Italia. 16 le vittime, un disperso (DIRETTA)

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina, verso le nove, in tutto il nord Italia. La terra ha tremato in maniera prolungata per diversi secondi. 16 le vittime accertate, tutte nel modenese, già duramente colpito dal sisma di 10 giorni fa. Tra i morti anche un prelato. Gravi i danni al patrimonio culturale. Oltre 8 mila gli sfollati.
A cura di Biagio Chiariello
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Ore 21.30 – Il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha confermato che il numero delle vittime si attesta a 16 correggendo però al ribasso il numero dei dispersi che scende ad una sola persona.

Ore 21.20 – Una donna è stata estratta viva dalle macerie dai Vigili del Fuoco a Cavezzo in provincia di Modena. Speranza anche per gli altri dispersi che mancano all'appello.

Ore 21.00 – Secondo la protezione civile le vittime gia portate all'obitorio sono 14 mentre due sono gli operai morti che ancora devono esser estratti dalle macerie del capannone della fabbrica Meta. I feriti sono circa duecento di cui una quindicina in gravi condizioni. Restano dispersi ancora cinque persone.

Ore 20.25 – Le vittime ufficiali sono 16 diversamente da quanto annunciato in precedenza. L'operaio marocchino deceduto nel crollo del capannone della fabbrica Meta di San Felice era residente a Finale Emilia e sarebbe stato conteggiato due volte.

Ore 19.45- GIORGIO NAPOLITANO: "CELEBREREMO SOBRIAMENTE IL 2 GIUGNO NEL RISPETTO DELLE VITTIME". Queste le parole del Presidente della Repubblica che, in qualche modo, replica alla protesta da ore sul web, contro lo "spreco di risorse", per la parata del 2 giugno: "Celebreremo sobriamente il 2 giugno ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati. Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide".

Ore 19.40 – Rinvenuto il corpo di un altro operaio morto nel crollo del capannone industriale di Medolla. I morti salgono, dunque, a 17. I vigili del fuoco, coadiuvati dalle unità cinefile, sono ancora alla ricerca dell'ultimo disperso. Una terza vittima era stata individuata questa mattina. 

Ore 19.28 – Il numero dei morti sale a 16. E' stato recuperato il corpo di un operaio tra le macerie della Haemotronic, a Medolla (Modena). Paolo Siclari, 37 anni, di Castelmassa (Rovigo), era padre di due figli. I vigili del fuoco cercano ancora i corpi di due operai.

Ore 19.25 – Confindustria e i tre sindacati, Cgil, Csil e Uil hanno concordato una raccolta fondi per aiutare  per aiutare le popolazioni, i lavoratori e il sistema produttivo dei territori dell'Emilia-Romagna. Lo si legge in una nota

Ore 19.15 – L'Enel ha mobilitato oltre 100 tecnici per far fronte ai guasti e i disservizi elettrici che si sono concentrati soprattutto nella provincia di Modena e in particolare a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

Ore 19.02 – Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, sarebbero state udite delle voci tra le macerie di una casa crollata a Cavezzo, forse il comune che ha subito più danni nelle varie scosse di terremoto odierne. Potrebbe trattarsi di una donna, data per dispersa da stamattina. Pare fosse rientrata in casa per prendere alcuni oggetti poco prima della scossa delle 9:00.

Ore 18.54 –  "Ho visto le immagini scioccanti del terremoto. Spero che la parata del 2 giugno sia annullata per destinare quei soldi ai terremotati". Questo il post che il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha pubblicato su Twitter.

Ore 18.50 – La sequenza delle repliche "sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti come quello avvenuto oggi". Lo ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), commentando le varie scosse di terremoto che si sono susseguite sin dal mattino nel Nord Italia.

Ore 18.43 -Chiusa la chiesa di "Peppone e don Camillo". Il terremoto di oggi è arrivato a far danni anche nel danni anche nella Bassa reggiana: la chiesa principale di Brescello, nota soprattutto per essere immortalata nei film di Peppone e don Camillo, è stata chiusa per danni alle navate.

Ore 18.32 – "Credo che molte delle spese siano state già fatte" per la parata militare del 2 giugno. E' quanto si limita a rispondere il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, sulla protesta da ore sul web, contro lo "spreco di risorse" che invece sarebbe meglio destinare alle popolazioni terremotate in Emilia.

Ore 18.25 – La terra continua a tremare e così sono state sospese le verifiche dei tecnici ai beni culturali nelle zone colpite dal sisma. E' ancora presto per diffondere una stima ufficiale, "ma è certo – spiega il prefetto Fabio Guttuso Carapezza – che i danni sono molto gravi, le condizioni molto peggiorate con tetti sfondati e crolli per campanili, chiese, centri storici, fortificazioni".

Ore 18.15 – Questi i numeri del sisma che oggi ha colpito l'Emilia secondo l'informativa del Governo letta oggi alla Camera ed al Senato dal sottosegretario Antonio Catricalà e dal ministro Piero Giarda. – Morti 15 – Dispersi 7 – Feriti 200 circa – Sfollati 8.000 – Uomini impegnati in soccorsi 3.698 – Mezzi impiegati 758 – Posti letto in moduli 1.250

Ore 18.05 – Il terremoto di oggi è stato avvertito in quasi tutta la Slovenia, in particolare nelle regioni occidentali del Paese, e nell'Istria, in Croazia, ma senza provocare né feriti, né danni.. Lo riferiscono i media sloveni.

Ore 18.02 – Proseguono senza sosta le ricerche dei tre operai dispersi dopo il crollo della Haemotronic, a Medolla, dove ha perso la vita un altro uomo. I vigili del fuoco stanno scavano tra le macerie, affiancati dalle unità cinofile.

Ore 17.56- "Sale a quindici il bilancio dei dispersi". Lo ha detto il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri al termine dell' incontro con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani al Centro unificato di protezione civile.

Ore 17.50 – Il sisma emiliano non ha dato tregua neppure alle cooperative e i cooperatori sociali di quei territori. In particolare, la cooperativa Gulliver di Modena ha avuto danni pesanti alle strutture per anziani e disabili. Danni, sia pure di minore entità, si sono avuti anche nei servizi gestiti da cooperative sociali nei comuni di pianura del bolognese.

Ore 17.40 – Delle 15 vittime delle varie scosse di oggi, 2 sarebbero da attribuire a cause "esterne" non legate ai crolli. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. I dispersi sono, invece, sette: uno a Mirandola, e tre a Medolla e Cavezza.

Ore 17.30 – E' di mezzo miliardo di euro la stima dei danni del settore agroalimentare causati del terremoto. Lo annuncia la Coldiretti, che nel bilancio ha tenuto conto dei nuovi crolli e lesioni di case, stalle, edifici rurali e dei danni a circa un milione di forme di Parmigiano e Grana Padano rovinate a terra per il crollo delle scalere.

Ore 17.23 –  Arriva il commento di Beppe Grillo sul terremoto in Emilia, facendo 15 morti e vari dispersi: "A cosa servono capannoni industriali vuoti? Spesso sono costruiti senza alcuna necessità per accedere ai fondi Ue. Perché mancano i controlli quando sono utilizzati? Di cosa sono fatti? Di sabbia e del sangue degli operai morti sotto le macerie?". Lo ha scritto il leader del M5S direttamente sul suo blog.

Ore 17.15 – Anche l'Udc ha rinviato l'assemblea generale con i segretari regionali e provinciali del partito che si sarebbe dovuta tenere nella giornata di giovedì. "In momenti come questi – scrive il segretario Lorenzo Cesa in una lettera ai dirigenti – prima delle discussioni politiche viene la solidarietà e il sostegno concreto alle popolazioni colpite dal terremoto".

Ore 17.10 – Un minuto di silenzio è stato osservato anche nell'Aula della Camera dei deputati, in memoria delle vittime del terremoto in Emilia Romagna.

Ore 16.55 Il 4 giugno sarà giornata di lutto nazionale, per quanto accaduto oggi in Emilia Romagna.

Ore 16.48 – Sono "almeno" 15 i morti, sette i dispersi, duecento i feriti e 8mila gli sfollati che si aggiungono ai 6mila del sisma del 20 maggio, per un totale di 14 mila persone senza un tetto. E' il bilancio del terremoto che ha colpito l'Emilia, riferito dal sottosegretario Antonio Catricalà in aula al Senato. Secondo il governo quello di oggi è stato "un nuovo terremoto e non una scossa di assestamento del precedente".

Ore 16.42 – In Senato è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare le 15 vittime del terremoto in Emilia Romagna.

Ore 16.37 – Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, fa sapere che il concerto previsto per venerdì 1 giugno nell'Aula di Montecitorio non si terrà più, come forma di rispetto verso le popolazione colpite dal sismo. L'annullamento dell'esibizione dell'Orchestra Giovanile e del Coro delle Voci Bianche è stata concordata col Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, Catello De Martino.

Ore 16.31 – "Una ferita che si riapre" così ha parlato il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, commentando il terremoto che ha già fatto 15 morti nel modenese. Il sindaco del terremoto del 2009, fresco di riconferma alle ultime amministrative, ricorda quella "ferita che brucia ancora nel ricordo di tutti i cittadini aquilani: la notizia della replica di così forte magnitudo nel modenese ci lascia attoniti e sconvolti"

Ore 16.23 – Sui luoghi del terremoto, nella zona di Sassuolo, "serve urgentemente acqua potabile". E' l'appello della Protezione Civile, che invita i cittadini del comune emiliano a contribuire in aiuto della popolazione colpita dal sisma.

Ore 16.15 – Scuole di ogni ordine e grado chiuse domani a Bologna e Modena, in via precauzionale per verifiche sulle strutture.

Ore 16.10  – Il capo della Protezione Civile Gabrielli rende noto che dalle 19 di questa sera  dalle 19 di questa sera sarà attivo il numero 45500 per inviare messaggi o chiamare da telefonia fissa e donare 2 euro per l'emergenza terremoto.

Ore 16.03 – Non solo a nord, il terremoto è stato percepito anche in provincia di Potenza e Cosenza, tra Basilicata e Calabria, nel distretto del Pollino. In mattinata si è verificata una scossa di magnitudo 2.3, con epicentro tra Rotonda e Viggianello (Pz), Morano Calabro e San Basile (Cs). Non sono stati segnalati feriti e danni alle strutture.

Ore 15.57 – "Il terremoto che ha colpito il Nord Italia si poteva prevedere". Ne è convinto Giampaolo Giuliani, il geologo già noto per aver "previsto" il sisma dell'Aquila del 2009. Lo studioso è stato intervistato direttamente da Beppe Grillo, affermando che "i segnali di un eventuale terremoto già c'erano, ma erano stati sottovalutati". Giuliani afferma che quella zona "non è a bassa sismicità. È un falso. Il fatto che per tanti anni non si siano verificati dei terremoti non significa niente". Il geologo riferisce che già secoli fa erano state registrate scosse. Precisamente "nel 1800, nel 1500, nel 1900 negli anni intorno al 1960/70 si sono verificati dei forti terremoti su quel territorio”.

Ore 15.50 – A Medolla ci sono ancora tre dispersi. A tal proposito, i soccorritori stanno scavando tra le macerie del capannone della Haemotronics, dalle quali è già stato estratto il corpo di un operaio.

Ore 15.45 – "Ho visto crollare il capannone ma sono riuscito a scappare appena in tempo. Sarebbe bastato un secondo in più e ci sarei rimasto sotto". E' il racconto di Enrico, uno degli operai scampati al crollo del capannone della Bbg di San Giacomo, dove sono morte tre persone, fra cui il titolare. "Appena ho sentito la scossa – ha raccontato all'Ansa – sono immediatamente uscito e ho visto crollare dietro di me il capannone. Se avessi tardato anche un solo secondo probabilmente ci sarei rimasto sotto".

Ore 15.38 – 15 vittime ed oltre cinquemila persone evacuate dalle loro abitazioni dopo le nuove scosse di terremoto, 4.500 nel Modenese e le altre tra le province di Bologna e Ferrara. Lo riferisce la regione Emilia Romagna, aggiungendo che in serata saranno allestiti 4mila nuovi posti per gli sfollati. Diversi gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali con cuccette e posti letto accoglieranno circa 450 sfollati.

Ore 15.31 – I soldi della parata del 2 giugno alle popolazioni colpite dal terremoto. E' la proposta del popolo della Rete. Su Twitter il tam tam è partito subito dopo le prime scosse del mattino. L'iniziativa, con l'hashtag #no2giugno, ha raccolto numerose adesioni, da Nichi Vendola a Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, passando per l'esponente leghista Giovanni Torri.

Ore 15. 20 – La Provincia di Ferrara chiede la chiusura anticipata dell'anno scolastico su tutto il territorio provinciale. La richiesta è stata avanzata dal presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, alla luce del terremoto che ha colpito l'Emilia.

Ore 15.16 – La Francia e il Presidente Hollande si stingono alle vittime del terremoto nel modenese. "Parigi è pronta a fornire tutto il sostegno all'Italia e alle popolazione colpite dal sisma".

Ore 15.12 – L'Avis smentisce le voci che circolano, soprattutto sui social network, in merito alle donazione di sangue: "Avis rende noto che il Sistema Regionale Sangue è perfettamente in grado di garantire le scorte di sangue e plasma necessari ad ogni provincia della regione. Si invitano i donatori di sangue periodici a non saltare l’appuntamento per non creare carenze nelle scorte ma attualmente la situazione è perfettamente sotto controllo."

Ore 15.07 – Franco Gabrielli, il capo della Protezione Civile, ha da poco riferito che i morti per il terremoto sono almeno 15 persone.

Ore 15.02 – Mario Monti riferisce che "domani il Cdm prenderà provvedimenti necessari" per il terremoto che oggi ha colpito il nord Italia. Secondo il primo ministro italiano"è chiaro che occorre un momento per valutare le conseguenze e il relativo impegno economico e finziario dello Stato per la ricostruzione".

Ore 14.58 – Le prime previsioni parlano di circa 6mila sfollati, che si andrebbero a sommare ai 7.500 della scossa del 20 maggio. Lo ha detto il direttore della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, affermando che si sta già provvedendo con sette strutture di accoglienza (ciascuna con 250 posti), insieme alla Croce rossa.

Ore 14.50 –  Carpi, Reggiolo, Correggio e Cento, Concordia e Cavezzo. Sono tutti i centri in Emilia dove le autorità hanno disposto l'evacuazione degli ospedali,  in via precauzionale. I pazienti delle varie strutture sanitarie saranno trasferiti negli ospedali di Bologna e Parma.

Ore 14.40- Il capo della Protezione Civile Emilia Romagna a SkyTg24 riferisce che i morti accertati per il terremoto sono 13. "Un centinaio sono invece i feriti soccorsi dal 118".

Ore 14.35-Le continue scosse che stanno affliggendo il Nord Italia, ci portano a riflettere "sui problemi di sicurezza sui criteri di costruzione. Sicuramente hanno tenuto conto delle norme sismiche ma su dati di rischio inferiore. Occorre aggiornare la mappa del rischio sismico e ale norme per costruire in sicurezza in quelle aree". Lo dice il Ministro dell'Ambiente, Corrado Climi, riferendosi ai crolli dei capannoni industriali nel modenese.

Ore 14.30 – Arrivano i primi numeri sugli sfollati del sisma che ha colpito duramente l'Emilia. Sono duemila solamente quelli centro storico di Crevalcore, come riferito dal  prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, di ritorno dal sopralluogo nel paese al confine con la provincia di Modena.

Ore 14.27 – "Dolore e vicinanza" alle vittime del terremoto, del Papa e di tutta la Chiesa. Il messaggio di solidarietà riferito da padre Federico Lombardi durante un briefing sulla vicenda dell'arresto del maggiordomo di Benedetto XVI.

Ore 14.25- SALE A 12 IL NUMERO DELLE VITTIME – Sono stati trovati senza vita i due operai dati per dispersi nel crollo della fabbrica Bbg di San Giacomo Roncole, Mirandola.

Ore 14.15 – Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, si dice "ad aprire le strutture del partito presenti sul territorio dell'Emilia Romagna, mettendole a disposizione degli uomini della Protezione Civile e di quanti, in queste ore, stanno prestando i primi soccorsi alla popolazione. Di fronte ad una tragedia di questa portata, la politica deve essere al fianco dei cittadini e garantire pieno sostegno e solidarietà".

Ore 14.12 – A Mantova è crollata la cupoletta del campanile della basilica di Santa Barbara. Già pericolosamente danneggiata dalla scossa delle nove, la cupola della basilica cinquecentesca era fortemente inclinata. Il terremoto delle 13 è stato il colpo di grazia. Questa la foto del crollo:

Ore 14.10 – Tutti i numeri telefonici per l'emergenza terremoto: Ferrara: 0532771546; Modena: 059200200; Mirandola: 0535611039; San Felice: 800210644; Cento: 3332602730

Ore 14.08 – Parla il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini: "C'è bisogno di un impegno finanziario straordinario e potrebbe essere in parte coperto superando limiti e vincoli del patto di stabilita. L'Europa potrebbe capire che si tratta di una situazione eccezionale".

Ore 14.00– Ferito anche il sindaco di Cavezzo. Stefano Draghetti, primo cittadino del comune dove sono "crollati tre quarti del paese", è stato colpito dai calcinacci che si sono staccati da un palazzo. Ora è stato in choc.

Ore 13.56 – La scossa delle 13 ha provocato  nuovi crolli nel centro di Rovereto di Novi, uno dei paesi più vicini all'epicentro: una parte di un fabbricato è crollata davanti alla gente radunatasi nella piazza del paese. "Altri crolli e danni agli edifici" anche nel mantovano. Lo riferisce l'assessore regionale alla Protezione Civile, Romano La Russa.

Ore 13.52 – Cinquanta militari del Genio Ferrovieri di Bologna, con relativi mezzi, sono stati mobilitati per far fronte all'emergenza terremoto di oggi e si uniscono a quelli già in azione dai giorni scorsi. Una ventina di genieri con 4 mezzi si sono già diretti a Cappelletta del Duca, presso S. Felice sul Panaro.

Ore 13.47 – Secondo l'INGV sono state oltre trenta le scosse che si sono registrate nella zona di Modena dopo quella più pesante di questa mattina. La maggior parte sono state di bassa intensità ma alcune hanno superato magnitudo 4.

Ore 13.44 – Ci saranno tante scosse per lo più piccole, ma anche superiori a magnitudo 4, è questo l'avvertimento che arriva dall'Istituto Nazionale di Geofisica  da dove si ricorda che scosse superiori a magnitudo 5 potrebebero verificarsi nelle prossime ore.

Ore 13.38 – Il Governo riferirà oggi pomeriggio in Aula sul Terremoto in Emilia. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, riferirà, al Senato intorno alle 16.30.

Ore 13.33 – Si susseguono quasi inninterrotamente le scosse nella provincia di Modena, in 5 minuti almeno 3 scosse sono state avertite dalla popolazione di cui almeno due avevano una magnitudo superiore a 5.

Ore 13.30 – Il biancio provvisorio delle vittime del terremoto in Emilia di questa mattina parla di 10 morti accertati, ma il numero potrebbe salire ancora visto che molti operai sono ancora dispersi sotto le macerie dei capannoni crollati.

Ore 13.26 – Non si giocherà la partita di calcio amichevole tra Italia e Lussemburgo prevista questa sera a Parma. Per evidenti motivi precauzionali la Federcalcio in accordo con la Prefettura, il comune e la Provincia di Parma ha deciso di annullare la manifestazione sportiva

Ore 13.23– L'ultima scossa è stata sentita distintamente anche  a Bologna dove per precauzione la sede del comune è stata evacuata. Una riunione è prevista fra un'ora nel cortile antistante il Palazzo d'Accursio.

Ore 13.18 – Le scosse si susseguono, un altro movimento della terra è stato avvertito distintamente dalla popolazione poco dopo le 13 con epicentro sempre nel modenese.

Ore 13.15 – Come avvertono i sismologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia le scosse che si stanno ripetendo in queste ore nell'area del modenese tendono ad allargarsi verso la provincia di Reggio Emilia.

Ore 13.10 – La nuova scossa avvertita in molte zone del nord Italia  è avvenuta alle 12.55 e ha avuto una magnitudo pari a 5.3 con epicentro sempre nella provincia di Modena, molto vicino al punto della precedente scossa.

Ore 12.59LA TERRA TREMA ANCORA – Un altro forte terremoto è stato percepito nel modenese. La scossa si è sentita fino a Milano e Torino.

Ore 12.53 – La Protezione Civile spiega cosa fare durante e dopo una scossa di terremoto. Ecco la guida.

Ore 12.48 – A seguito delle precarie condizioni degli edifici, le autorità hanno disposto l'evacuazione dell'ospedale di Carpi

Ore 12.45 – Ci sono ancora tre persone sotto le macerie di un capannone crollato presso la Emotronic di Medolla. Sul posto sono al lavoro diverse squadre di soccorritori.

Ore 12.42 – L'ordine degli ingegneri di Modena è disponibile a visionare gratis le crepe delle case. Tel. 059-223831 segreteria@ing.mo

Ore 12. 37- il sismologo Enzo Boschi: "Le scosse continueranno. Bisogna aspettarsi che la terra in Emilia tremi ancora".

Ore 12.35Il parroco di Carpi non è morto. La notizia è stata smentita su Twitter. L'unico religioso che al momento risulta tra le vittime è il parroco di Rovereto di Novi. L'uomo di chiesa è stato colpito alla testa mentre cercava di mettere in salvo una statua. Quindi le vittime restano 10.

Ore 12.33 – La Magneti Marelli di Crevalcore (Bologna) è stata evacuata senza incidenti. Nell'azienda del gruppo Fiat ""on ci sono feriti nè danni evidenti a prima vista"  scrivono i delegati Fiom dello stabilimento attraverso Facebook. Anche la Ducati ha chiuso la propria fabbrica e comunica che tutti i dipendenti stanno bene.

Ore 12.25– Il comune di Bologna fa sapere di aver messo a disposizione della Protezione civile regionale tre aree per la gestione dell'emergenza terremoto: Parco nord, area mercato della Scarpa (via Saliceto, nei pressi dello svincolo della A13) ed eventualmente il parcheggio della Fiera. In più a disposizione circa 70 posti letto in appartamento. Aree e posti letto utilizzabili "sempre e solo nel caso di richiesta da parte della Protezione civile".

Ore 12.20 – "Non usare cellulari nelle zone colpite dal terremoto, le reti sono sovraccariche. Chi ha connessioni internet renda libero l'accesso al wifi". È quanto scrive Roberto Saviano su Twitter.

Ore 12.13 – "Non ci sono vittime nelle scuole", lo afferma il ministro dell'istruzione, Francesco Profumo, ai microfoni di Skytg24, parlando del terremoto avvertito in tutto il Nord Italia. "Il direttore regionale – aggiunge il ministro – ha già diramato oggi la chiusura delle scuole nella provincia di Bologna. In questo momento il direttore regionale sta telefonando a tutti i presidi per fare una valutazione oggettiva dei danni".

Ore 12.07 – IL NUMERO DELLE VITTIME SALE A 10. Una parte del duomo di Carpi è crollata in seguito al terremoto. Nel crollo sarebbe morto il parroco. Lo si apprende dai vigili del fuoco.

Ore 12 – Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani esprime "innanzitutto il cordoglio mio e della giunta regionale. Auguri per i feriti. Ci ha appena telefonato il presidente Giorgio Napolitano per conoscere la situazione". Il governatore della Regione duramente colpita dal sisma, assicura che tutto sarà fatto anche i cittadini siano messi in sicurezza. "Tutto sarà ricostruito, come già detto da Monti, e la nostra regione non sarà lasciata sola", ha concluso Errani, che si trovava con il presidente del Consiglio e il direttore della protezione Civile.

Ore 11.59 – Il terremoto di questa mattina ha pesantemente aggravato il bilancio dei danni ai beni culturali dell'Emilia: sarebbero stati colpiti da nuovi crolli, secondo notizie frammentarie, la Torre di San Felice sul Panaro, il Duomo di Mirandola (nella foto che segue) e il Castello di Finale Emilia.

Ore 11.57 – Nel modenese è stata avvertita un'altra forte scossa. L'Ingv comunica che si tratta di un terremot di magnitudo 4.2, profondità 1,2 km, con epicentro a Mirandola.

Ore 11.50 – Ci sarebbe un'altra vittima per le conseguenze del sisma. Una donna di Cavezzo, sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Si segnalano anche dei feriti. Le vittime salgono dunque a 9. 

Ore 11.45 – Paura anche nell'albergo di Parma dove alloggia la nazionale italiana di calcio, in vista dell'amichevole di preparazione agli Europei 2012, di stasera contro il Lussemburgo. Quando la terra ha tremato, i giocatori erano già scesi nelle loro stanze per fare colazione, ad ogni modo l'hotel non ha lanciato alcun allarme.

Ore 11.39 – QUESTE LE OTTO VITTIME DEL TERREMOTO, TUTTE NEL MODENESE: Cinque sono gli operai morti nel crollo di due diversi capannoni industriali, 3 a San Felice e 2 a Mirandola. Un'altra persona è deceduta nel crollo della propria abitazione a Finale Emilia, mentre un anziano è morto per il crollo di un cornicione a Concordia. Un'ottava vittima è stata segnalata a Rovereto sul Secchia. Non è ancora chiaro se per un malore o per le conseguenze di un crollo.

Ore 11.33 – Parla anche il premier Mario Monti: "Lo Stato farà tutto il possibile nei tempi più brevi. I cittadini abbiano fiducia, l'impegno dello Stato è garantito". Queste le prime parole del Presidente del Consiglio, intervenuto a Palazzo Chigi, per parlare del terremoto in Emilia. "Dico chiaramente che questa nuova scossa che infligge ferite all'Emilia Romagna non coglie le istituzioni impreparate"

Ore 11.30 – Queste le prima parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sul terremoto: "Sono certo che supereremo questo momento. La mia solidarieta' va a tutte le persone coinvolte negli affetti, e nelle loro possibilità di lavoro". Il Capo dello Stato, al a Udine per una visita di due giorni in Friuli Venezia Giulia, ricorda alle popolazione colpite dal sisma che che "da qui a poco il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e il presidente del Consiglio Mario Monti si rivolgeranno attraverso la tv alle popolazioni colpite e al Paese per riaffermare l'impegno forte di solidarieta', assistenza, vicinanza e impegno per la ricostruzione"

Ore 11.28 – Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, citando la Protezione Civile, segnala dei "feriti anche nel mantovano, già ricoverati in ospedale, per i crolli causati dal terremoto di stamani"

Ore 11.26 – "Ci sono sicuramente persone che sono rimaste sotto le macerie. Non sappiamo ancora se ci sono feriti. Stanno facendo i sopralluoghi". Queste le parole dell'assessore alla cultura di Medolla, Rachele Paltrinieri, intervistata da TgCom24. "Il sistema produttivo è in ginocchio".

Ore 11.23 – SALGONO AD I 8 MORTI ACCERTATI IN PROVINCIA DI MODENA. Lo scrive Adnkronos.

Ore 11.15 – Un'altra vittima segnalata a San Felice sul Panaro. Salgono a sei i morti. 

Ore 11.11 – A Medolla e Mirandola, i soccorritori stanno scavano tra le macerie di due capannoni industriali crollati dopo il terremoto di Magnitudo 5.8 che ha colpito tutto il Nord Italia, Emilia in primis. Si teme che ci possano essere degli operai travolti dal crollo.

Ore 11.06 – A Cavezzo, la situazione sarebbe disastrosa. Secondo quanto riportato dagli utenti di Twitter «tre quarti del paese è crollato». Un palazzo sarebbe crollato e ci sarebbero persone sotto le macerie. Danni molto seri ci sono stati anche nella zona industriale.

Ore 11.05 – ALTRI DUE MORTI, IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 5 – Oltre ai tre operai morti nel crollo di capannoni a Mirandola e San Felice, altre vittime sono state segnalate a Concordia e a Finale Emilia. Altre cinque o sei persone risultano disperse sotto le macerie. Ci sono anche due feriti non gravi.

Ore 10.59 – Un operaio è stato colpito da un cornicione, mentre stava allestendo l'impalcatura per la messa in sicurezza della chiesa di Salara (Rovigo), già danneggiata dal terremoto di 9 giorni fa. Trasportato nell'ospedale più vicino, non è in pericolo di vita.

Ore 10.55 – "Qui è un disastro. Ci sono stati nuovi crolli. Questo è un altro terremoto, non è una scossa di assestamento. Al momento pero' non ci risultano persone coinvolte". Parole del Sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli.

Ore 10.48 – TRE MORTI ACCERTATI – Si tratta di due operai: due uomini di San Felice sul Panaro in via Perossaro, ed uno di Mirandola in via 25 luglio. Le vittime sono decedute per il crollo di capannoni industriali che non erano stati precedentemente danneggiati dalla scossa del 20 maggio. Lo scrive AdnKronos, citando alcuni carabinieri intervenuti sui luoghi del terremoto. Non si escludono persone ferite o intrappolate nei crolli delle strutture.

Ore 10.46 – Segnalato il pericolo sciacallaggio nel comune di Castelmaggiore. Ci sarebbero due persone sospette che chiedono di entrare nelle case per controllare i danni del terremoto. Sono privi di documenti di riconoscimento e viaggiano su Fiat Panda bianca.

Ore 10.44 – Sfiorata la tragedia a Venezia, dove un statua è crollata ai Giardini Papadopoli, vicino a Piazzale Roma, mancando di poco una donna.

Ore 10.42 – Un capannone industriale è crollato a Medolla a seguito del sisma e ci sarebbero delle persone finite sotto le macerie. Lo sia apprende da fonti dei soccorritori che sarebbero già sul posto.

Ore 10.38 – TRE MORTI NEL MODENESE PER IL CROLLO DI CAPANNONI INDUSTRIALI. Lo scrive Adnkronos.

Ore 10.30 – A Ostiglia sarebbe crollata una scuola, secondo quanto scrivono gli utenti di Twitter. L'edificio era già stato completamente evacuato, a seguito delle prime scosse del mattino.

Ore 10.25 – Il Pd ha deciso di rinviare la Direzione di oggi a lunedì per rispetto nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto di questa mattina. Il segretario Bersani si dice «a disposizione fin dalle prossime ore e dai prossimi giorni per operazioni di solidarietà e vicinanza alle popolazioni».

Ore 10.2o – Gravi danni al patrimonio artistico. Sono stati segnalati crolli nella Rocca Estense di Finale Emilia, provincia di Modena, e nel duomo e nella chiesa di San Francesco a Mirandola.

Ore 10 .15 – E' impressionante la sequenza di scosse che si sono susseguite dopo quella delle 9, con epicentro in prossimità di Mirandola. Alle 9.07 si è registrata una scossa di grado 4.0 con epicentro in provincia di Modena; quindi alle 9.13 una di magnitudo 3.6 con epicentro tra le province di Mantova, Reggio Emilia e Modena; ancora, alle 9.30 una di  3.2 avvertita ancora vicino Modena; e alle 9.38 ancora nelle province di Mantova e Modena, c'è stato un terremoto di magnitudo 3.1, a cui ne è seguito un altro di gradi 2.9; alle 9.49, una di magnitudo 3.7 ancora tra Mantova e Modena; alle 9.59 una scossa di grado 3.3, ancora tra le province di Mantova e Modena; infine, alle 10.04 una di magnitudo 3.0 in provincia di Modena.

Ore 10. 09 – La forte scossa delle 9 ha provocato crolli di edifici già danneggiati e danni a strutture in Emilia che erano state risparmiate dal sisma del 20 maggio. Lo si apprende da operatori impegnati nei soccorsi nelle aree colpite dal terremoto.

Ore 10.05 – Il terremoto è stato di magnitudo 5.8, quindi praticamente come quella della prima forte scossa arrivata il 20 maggio nella notte (5,9). Lo conferma la Protezione Civile.  I comuni più vicini all'epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo.

Ore 10 – Numerosi palazzi del centro di Milano, compresa la sede della Regione Lombardia, il Pirellone, sono stati fatti evacuare per ragioni di sicurezza poco dopo la scossa. Nel capoluogo lombardo, comunque, non si segnala alcun danno.

Ore 9.58 – Ingenti i danni nel modenese. Secondo quanto riferisce Rai News su Twitter, sarebbe crollato il Duomo di Mirandola. A Camposanto testimoni sul posto riferiscono alla "Dire" del crollo del frontone della chiesa. A Modena evacuate mamme e neonati dall'ospedale.

Ore 9.57 – Alcuni operai sarebbero sotto le macerie a Mirandola, nel modenese. La notizia riportata su Facebook.

Ore 9.56 Parla il sindaco di San Felice sul Panaro: "Ci sono nuove vittime" .  

Ore 9.51 – E' stato sospesa la circolazione delle linee ferroviarie FS Padova- Bologna,Verona-Bologna, Milano-Bologna, Verona- Mantova- Modena per accertamenti a seguito della forte scossa di terremoto di questa mattina.

Ore 9.45 – Dall'Ingv di Pisa: alla scossa di magnitudo 5.8 sono seguite altre 4 scosse tra i 2 e i 4. Questa la sequenza: 9:11 magnitudo 3.6, 9:13 magnitudo 3.6, 9:30 magnitudo 3.2 9:38 magnitudo 3.1.

Ore 9.40 – Sono stati segnalati nuovi crolli a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro, paesi già colpiti dalla scossa del 20 maggio. Sono in corso le verifiche dei vigili del fuoco e della Protezione Civile.

Forte scossa di terremoto avvertita anche Ferrara, colpita qualche settimana fa dal terribile sisma che ha provocato la morte di 7 persona. e sentita in maniera pesante anche a Parma e Bologna e più lievemente a Torino e Milano è di magnitudo 5.8. La terra ha tremato pochi minuti dopo 9. Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia conferma magnitudo 5.8 con epicentro a Poggio Rusco, in provincia di Modena. Questa che segue è la sequenza degli ultimi terremoti, secondo l'INGV

Una scossa tanto forte che la gente per lo spavento si è riversata in strada. Il sisma è stato avvertito anche a Firenze, in molte scuole fiorentine interrotte le lezioni e stati predisposti i piani di evacuazione. Anche a Rovigo stesse scene. A Bologna si segnalano cellulari fuori uso, forse rete "collassata" per troppe chiamate. Sono stati segnalati nuovi crolli a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro, paesi già colpiti dalla scossa del 20 maggio.

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