Le nuove scosse di terremoto che hanno devastato Norcia, Camerino, Visso e decine di altri borghi e cittadine tra le Marche e l'Umbria stanno mettendo in ginocchio una popolazione che solo da poco si era ripresa dal sisma del 24 agosto. Non solo: in alcuni casi i cittadini avevano da pochi anni ricostruito le proprie case dopo il terremoto del 1997 che, esattamente come in questo caso, distrusse decine di luoghi dell'Appennino.

Che gli abitanti di queste montagne siano abituati ad avere a che fare con dei terremoti è dunque cosa nota. Ed è forse per questo che alcuni hanno imparato ad interpretare alcuni "segnali", soprattutto quelli che arrivano dagli animali. L'ululato di un cane, il comportamento insolito di un gatto, quello di alcune specie di uccelli andrebbero probabilmente studiati più a fondo.

Gli abitanti di alcuni borghi della Valnerina ieri mattina – ad esempio – hanno udito un lungo ululato di cani intorno alle 7, cioè una quarantina di minuti prima del sisma. Gli animali hanno abbaiato, i loro latrati sono corsi di casa in casa tra i boschi e i vigneti. In pochi hanno colto quel segnale anche perché – fortunatamente – i cittadini erano già per lo più sfollati. Alle 7 e 41 è arrivata la scossa di terremoto più forte degli ultimi 36 anni.

In una cittadina dell'entroterra ascolano, invece, è capitato che lo scorso 26 ottobre Enrico (nome di fantasia) si trovasse nella sua casa, un'antica palazzina in un bel centro storico: Enrico vive con un bel gatto rosso che, pochi minuti prima del sisma, è sembrato avvertirlo: "La porta era aperta – racconta il protagonista di questa vicenda – e il mio gatto poteva tranquillamente uscire. Eppure non faceva che avvicinarsi a me, miagolarmi e andare verso l'uscio. L'ha fatto almeno cinque volte. Solo dopo ho capito che mi stava avvertendo". Enrico, spazientito dal comportamento del gatto, l'ha afferrato e accompagnato sulla strada, poi è rientrato in  casa. Dopo un paio di minuti c'è stata la scossa più violenta, quella che ha distrutto Visso, Preci e Camerino. "Solo quando ormai era troppo tardi ho capito che il mio gatto mi stava invitando a scappare".