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Tenuta sul letto di casa da marito e figlio ma la donna era morta da due mesi: terribile scoperta a Cingoli

La terribile storia di disagio e isolamento arriva da Troviggiano, località del comune di Cingoli, in provincia di Macerata, dove è avvenuta la macabra scoperta in un casolare rurale immerso nelle campagne.
immagine di repertorio
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Una donna marchigiana di 65 anni è stata rinvenuta morta e quasi mummificata in casa sua dove era deceduta da almeno due mesi senza che nessuno se ne accorgesse e senza che figlio e marito dessero l'allarme. La terribile storia di isolamento arriva da Troviggiano, località del comune di Cingoli, in provincia di Macerata, dove ieri è avvenuta la macabra scoperta.

La 65enne casalinga abitava con il marito e il figlio disabile in una casa in campagna ma da tempo nessuno la vedeva in giro. La scoperta del decesso è avvenuta nella tarda mattinata di mercoledì 17 giugno in un casolare rurale immerso nelle campagne del paese dove la donna era riversa sul letto ma in avanzato stato di decomposizione.

Il terribile rinvenimento solo quando sul posto sono intervenuti i servizi sociali e la polizia locale dopo alcune segnalazioni che hanno insospettito le autorità. Alcuni vicini di casa infatti avevano segnalato che la donna non si vedeva da tempo e dall'abitazione giungevano strani odori mentre contemporaneamente i sanitari del dipartimento di salute mentale di Jesi segnalavano che che il figlio della coppia, un disabile di 43 anni, aveva saltato già diversi appuntamenti terapeutici.

Nessuno però probabilmente si attendeva quello che hanno poi trovato appena entrati in casa. La donna giaceva a letto priva di vita e in avanzato stato di decomposizione senza che il figlio e il marito 74enne si rendessero conto di quanto accaduto.

Sul posto sono intervenuti quindi anche i carabinieri insieme al reparto scientifico, ai vigili del fuoco e al personale sanitario del 118. Il primo esame esterno del corpo da parte del medico legale ha stabilito che il decesso sale a circa due mesi fa e che non vi sono segni evidenti di violenza anche se sarà l'autopsia, disposta dal PM di turno, a chiarire con esattezza a quando risale il decesso e le cause della morte.

Intanto il figlio e il marito della donna sono stati presi in carico dal personale sanitario e trasportati con l'ambulanza all'ospedale di Jesi per controlli ulteriori. Dalle prime indagini, la tragica vicenda si colloca in una situazione di disagio e isolamento sociale in cui viveva la famiglia.

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