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Tania Sperindio uccisa dall’ex marito a Coriano, l’incontro per la vendita della casa di famiglia prima del delitto

Mario Bonifazi, il 71enne fermato per l’omicidio dell’ex moglie Tania Sperindio a Coriano, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande di carabinieri e pm. Indagato per omicidio volontario, è detenuto nel carcere di Rimini. L’aggressione avvenuta dopo l’incontro con un geometra finalizzato alla vendita della casa di famiglia.
Tania Sperindio.
Tania Sperindio.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Mario Bonifazi, l'uomo di 71 anni che nella serata di ieri, mercoledì 15 luglio, ha ucciso l'ex moglie 63enne, Tania Sperindio, a Mulazzano, nel comune di Coriano (Rimini), in via Agello. Difeso d'ufficio dall'avvocato Federico Vici, il 71enne non ha risposto alle domande dei carabinieri e della pubblico ministero Paola Bonetti.

Gli inquirenti lo stanno indagando per omicidio volontario. A chiamare il 112 ieri sera è stato lo stesso Bonifazi dicendo di aver ucciso l'ex moglie. Circostanza che non è stata confermata in interrogatorio. L'uomo è ora sottoposto a fermo indiziario di delitto ed è stato trasferito nel carcere di Rimini.

I due erano separati da tre anni e divorziati da uno. Secondo quanto ricostruito nelle scorse ore, gli ex coniugi si erano incontrati nell'abitazione dove è avvenuto il delitto, e nella quale era rimasto a vivere il 71enne, per consentire a un professionista di condurre un sopralluogo finalizzato alla vendita della casa.

Intorno alle 18 di ieri il geometra, conclusa la ricognizione, si era allontanato lasciandoli in casa. L'ipotesi è che una volta soli, i due potrebbero aver avuto una lite, forse legata all'incontro appena conclusosi. L'uomo avrebbe aggredito l'ex moglie colpendola al capo con un oggetto contundente nel locale caldaie, dove è stata rinvenuto il corpo.

Dai primi riscontri sul cadavere è infatti emersa una profonda ferita alla testa, compatibile con la ricostruzione. Il femminicidio sarebbe avvenuto intorno alle 20.30.

Al termine dei rilievi eseguiti da personale del nucleo investigativo di Rimini, è stato sottoposto a sequestro l'immobile nonché oggetti di interesse investigativo, tra cui un martello, possibile arma del delitto, e i vestiti del presunto omicida.

La coppia aveva due figli e un lavoro insieme, gestivano un negozio di fiori a Riccione. A quanto si apprende, all'interno della casa era presente il figlio 27enne che tuttavia pare non si sia accorto di quanto accaduto.

Sull'accaduto è intervenuta in aula al Senato la parlamentare di FdI e vicesindaca di Coriano Domenica Spinelli. Invocando "una preghiera da tutti noi per Tania, donna e madre di due figli, e un forte abbraccio ai figli Perla e Thomas", la senatrice si è interrotta per la commozione.

"Mai avrei immaginato di dover intervenire in quest'Aula per una tragedia come quella accaduta ieri sera nella mia città, Coriano di Rimini. Non ci sono parole che possono colmare un dolore così profondo. – ha detto – Il femminicidio è un reato gravissimo. Non mi stancherò mai di ripetere che ogni forma di violenza va contrastata e mai sottovalutata, anche e soprattutto quando avviene in famiglia".

Dopo aver espresso vicinanza alla famiglia della vittima, Spinelli ha ricordato che "il Parlamento in questi ultimi anni e, da ultimo, con l'istituzione dello specifico reato di femminicidio, ha fatto il suo dovere, ma evidentemente non basta. Oltre alle leggi, serve un cambio di passo di cui noi tutti dobbiamo sentirci responsabili. La prevenzione e l'attenzione alle nuove fragilità che la società ci impone dovranno guidarci nelle prossime scelte parlamentari".

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