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Stupro di gruppo a Torino, vittima lasciata in strada dopo 9 ore: “Facevano tutti così mentre tu dormivi”

Il racconto di 9 ore di violenza rilasciato alle autorità da uno dei 3 ragazzi arrestati dopo lo stupro di gruppo ai danni di un’amica. Gli indagati sono almeno 6, ma nella casa in cui la violenza è iniziata sarebbero stati 20 i giovani presenti. La vittima è stata abbandonata in strada dopo lo stupro.
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A cura di Gabriella Mazzeo
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immagine di repertorio
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Dopo la violenza sessuale di gruppo perpetrata di danni di una ragazza di 20 anni a Torino, insieme agli amici avrebbe lasciato la vittima in strada. "Lo facevano tutti – ha ribadito davanti alle autorità – così ho pensato di poterlo fare anche io".

Nei verbali dell'abuso, uno dei tre arrestati (di 18, 19 e 20 anni) ha lasciato agli inquirenti un racconto preciso delle atrocità commesse ai danni dell'amica. "Eravamo in tre – ha spiegato -. Io stavo dormendo, poi però mi sono svegliato e ho visto il mio amico con lei che era incosciente. L'altro nostro amico li guardava. Il primo ragazzo è andato in bagno e poi ho iniziato io".

La 20enne dopo la violenza ha raccontato tutto alla polizia

La violenza ai danni della 20enne è durata nove ore e mezza. Un tempo spaventoso, descritto con impassibile freddezza dal giovane che ha rilasciato una dichiarazione spontanea ai magistrati. Stando a quanto reso noto, dopo la violenza avvenuta in casa, la ragazza sarebbe stata presa di peso e lasciata su una panchina in un parco. A chiamare la polizia dopo l'abuso, sarebbe stata proprio la 20enne. 

Gli agenti l'hanno trovata in lacrime sul marciapiede. La giovane ha raccontato quanto successo ai poliziotti intervenuti. "Non possono farmi quello che vogliono" ha ripetuto alle forze dell'ordine in lacrime. La ragazza è stata poi trasportata in ospedale per i controlli del caso.

Un quarto aggressore a piede libero

L'arrestato che ha raccontato quelle nove e mezza di puro orrore, ha ammesso senza esprimere alcun dispiacere o pietà della vittima di averla lasciata in strada dopo la violenza. I tre adolescenti sono stati arrestati mentre un quarto ragazzo, ancora a piede libero, avrebbe lasciato all'avvocato l'indirizzo di casa per "ricevere gli atti" relativi alla violenza alla quale avrebbe partecipato. Per il quarto aggressore, nonostante la mostruosità dell'azione, non è stata richiesta alcuna misura cautelare.

Il racconto della violenza di uno dei ragazzi arrestati

Uno dei violentatori ha raccontato di essere arrivato al parco a mezzanotte e mezza. "Lì ho incontrato i miei amici- ha spiegato – e avevamo delle birre. Con loro c'era una ragazza alla quale abbiamo offerto da bere, poi le abbiamo dato una pastiglia di ecstasy. Ha fumato con noi dell'hashish e poi siamo andati a casa di un amico intorno a mezzanotte e cinquanta. La ragazza era intontita e lo abbiamo capito mentre andavamo verso l'appartamento".

Secondo le forze dell'ordine, in casa vi erano una ventina di persone. Gli indagati per la violenza sessuale sono almeno 6. "A casa abbiamo continuato a bere e fumare fino alle sei di mattina. Io e il mio amico, che conosceva quella ragazza, ci siamo addormentati. Quando mi sono svegliato ho visto un ragazzo del mio gruppo con lei. Era semi-incosciente, così sono andato lì anche io. Quando il mio amico è tornato dal bagno e ha iniziato a ridere, lei ha riacquisito un po' di lucidità e ci ha chiesto di smettere".

Dopo aver abbandonato la vittima in strada, il giovane si sarebbe voltato verso di lei prima di allontanarsi. "Facevano tutti così con te e tu stavi dormendo.Li ho visti e ho pensato che potevo farlo anche io".

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