Nuova forte esplosione dal cratere dello Stromboli questa mattina. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha reso noto che alle ore 10:17, attraverso le telecamere di sorveglianza, “è stata osservata una esplosione di maggiore intensità dall’area centro-meridionale. I prodotti emessi sono ricaduti abbondantemente lungo la sciara del fuoco.
Dal punto di vista sismico il fenomeno, ben visibile a tutte le stazioni sismiche di Stromboli, è caratterizzato da una sequenza di eventi esplosivi e di frana iniziata alle 10:17 per una durata di 4 minuti. Per quanto riguarda l’ampiezza del tremore vulcanico non si segnalano variazioni significative”. L'Istituto comunica che le reti di monitoraggio hanno "registrato alle 10:24 una repentina variazione dei parametri monitorati, con variazione del segnale sismico".

L'Ingv-Oe di Catania spiega che “attraverso le telecamere di sorveglianza è stata osservata una esplosione di maggiore intensità dall’area centro-meridionale” e che “i prodotti emessi sono ricaduti abbondantemente lungo la Sciara del fuoco”. Dal punto di vista sismico il fenomeno, ben visibile fa tutte le stazioni sismiche di Stromboli, è caratterizzato da una sequenza di eventi esplosivi e di frana durata 4 minuti. Per quanto riguarda l’ampiezza del tremore vulcanico “non si segnalano variazioni significative”.

L’ultimo evento simile è avvenuto cinque giorni fa, quando una forte esplosione era stata avvertita dagli abitanti dell’isola dell’arcipelago delle Eolie. “L’esplosione – avevano detto gli esperti – ha generato un’onda di pressione consistente. Per questo è stata avvertita con molta chiarezza”. Già durante la scorsa estate, lo Stromboli aveva fatto paura a residenti e turisti con due forti esplosioni il 19 luglio. Fortunatamente senza danni. Il 3 luglio, invece, si verificarono diverse violente esplosioni, una di queste ha causato la morte di un’escursionista 35enne di Milazzo.