Dalla crisi più profonda alla rinascita. È la storia di Matteo Bacci, imprenditore pisano titolare della Speziali Laurentiani di Lorenzana (Pisa), che un paio di settimane fa è stato letteralmente travolto dalle conseguenze della prima ondata di coronavirus in Italia, tanto da essere stato costretto a licenziare due dipendenti e non rinnovare il contratto ad altre due: "Ero disperato, noi lavoriamo soprattutto per rifornire di prodotti cosmetici alcune navi da crociera, ma hanno annullato tutti gli ordini, siamo arrivati a zero", racconta in un'intervista a La Repubblica. Bacci ha visto svanire i sacrifici di una vita ma, proprio quando tutto sembrava ormai perso, ha rispolverato le competenze in farmacia e agricoltura nella sua famiglia e in una manciata di giorni ha rapidamente riconvertito la sua azienda, dalla produzione di cosmetici a quella di un gel disinfettante al rosmarino utilissimo per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Così oggi ogni mattina ha la coda di persone che chiedono di comprare il prodotto.

"Uno dei nostri mercati più importanti – racconta Bacci – sono le navi da crociera, ma quando è cominciato il contagio da coronavirus ci sono stati annullati tutti gli ordini. Il mercato è improvvisamente crollato. Non una flessione, un azzeramento. Ho temuto di fallire. Ho pensato o chiudiamo o ci reinventiamo". A quel punto l'imprenditore ha avuto l'intuizione fortunata: "Nella mia famiglia abbiamo dei farmacisti e degli agricoltori. Abbiamo rispolverato la formula del gel igienizzante in chiave agri cosmetica. Impieghiamo l’acqua aromatica di rosmarino al posto dell’acqua distillata sfruttando le proprietà disinfettanti di questa pianta". Così la piccola azienda toscana non solo è riuscita a non chiudere ma anche a rilanciarsi e fare qualcosa di utile alla collettività, in un momento in cui è alta la richiesta di igienizzanti per le mani. "Ho appena raggiunto un accordo con una grossa società toscana per produrre un milione e mezzo di pezzi. Siamo pieni di richieste: dalle forze armate alla grande distribuzione. Pensi che le macchine erano ferme e che adesso faremo anche il  turno di notte per venire incontro ai bisogni".

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837