Sposarsi al Colosseo? Forse a breve sarà possibile
Sposarsi al Colosseo? Perché no? Il Consiglio Comunale di Roma ha dato ieri il via libera al provvedimento proposto dalla maggioranza che riconosce la possibilità per le coppie di sposarsi non solo nei pressi delle Terme di Caracalla e alla Sala Rossa del Campidoglio, ma anche in altri luighi a dir poco suggestivi della Capitale: in ballo, oltre al Colosseo, anche Villla Borghese, l'Appia Antica e numerose altre suggestive location. La legge stabilisce che il Comune di Roma deve recepire quanto disposto dal Ministero dell'Interno, che ha stabilito la possibilità di "impiegare un sito a valenza culturale o estetica per le celebrazioni matrimoniali, senza sottrarlo al godimento della collettività". "Con il preventivo via libera del Mibact, lo stesso Anfiteatro Flavio potrebbe diventare il palcoscenico di questi lieti eventi", spiega il coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo. Dario Franceschini, il ministro dei Beni Culturali, è apparso però a dir poco perplesso: "Mi pare un’idea molto stravagante…".
Ma veniamo ai numeri. Nel 2012 a Roma si sono svolti 8mila matrimoni: i residenti per l'affitto delle sale comunali hanno speso 150 euro, mentre i "forestieri" hanno dovuto sborsarne 1.200. La maggiore disponibilità di luoghi in cui sposarsi aumenterà potenzialmente gli introiti per il comune: "Potremmo aumentare enormemente le potenzialità del settore, anche perché non si tratta solo di luoghi pubblici (il XV Municipio per esempio si è già mosso approvando una mozione per mettere a disposizione la Torretta di Ponte Milvio), ma anche privati – spiega Panecaldo – Ci saranno costi maggiori e quindi più entrate per Roma Capitale per quanto riguarda i luoghi ‘speciali' e anche una diaria per il funzionario in trasferta".