Sospetta presenza di Tossina botulinica nella salsa tartufata: scatta richiamo dal commercio

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Due i richiami di salsa tartufata resi noti dal Ministero della salute e disposti dallo stesso produttore per rischio microbiologico dovuto alla sospetta presenza di Tossina botulinica nell’alimento.

Due lotti di salsa tartufata sono stati richiamati dal commercio per rischio microbiologico a causa della sospetta presenza di Tossina botulinica nel prodotto. Lo ha reso noto nelle scorse ore il Ministero della salute attraverso il proprio portale dedicato agli Avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori. Il richiamo dal commercio riguarda la salsa tartufata venduta a marchio “Brezzi Oliviero tartufi” in barattoli di vetro da 500 grammi ciascuno.

­­L’allerta alimentare è scatta ieri, 21 ottobre, con un provvedimento di richiamo precauzionale disposto dallo stesso produttore in autotutela. Nel dettaglio, oggetto dei due avvisi di richiamo è la “Salsa Tartufata con Tuber aestivum Vitt (tartufo nero estivo) Specialità Della Maremma Toscana” prodotta dall’azienda “Ditta Brezzi Oliviero tartufi di Brezzi Gian Paolo” nel proprio stabilimento di Grosseto.

Due sono i lotti interessati dal richiamo: quello con numero L 596 e quello con L 2586, entrambi con termine minimo di conservazione fissato al 31 dicembre 2028. Il richiamo per entrambi disposto per sospetta presenza di tossina botulinica. I vasetti sono stati già ritirati dalla vendita ma per chi li avesse già comprati, l’avvertenza è quella di non consumare il prodotto con i numeri di lotto e la scadenza sopra indicati e di restituirli al punto vendita.

La Tossina botulinica è una potente neurotossina prodotta dal batterio anaerobio Clostridium botulinum ed è molto pericolosa per l’uomo perché può portare al botulismo che è una malattia neuro-paralitica. Come spiega l’Iss, i sintomi si manifestano da poche ore a oltre una settimana dopo il consumo dell’alimento contaminato e vanno da forme lievi che si risolvono a forme molto severe che possono avere esito fatale. Per questo ogni alimento potenzialmente contaminato dalle tossine botuliniche, deve essere immediatamente ritirato dal mercato e dalle dispense domestiche.

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